La Capitaneria sequestra 200 chili di ricci
LA MADDALENA. Duecento chili di ricci sono stati sequestrati dalla guardia costiera della Maddalena che li ha successivamente reimmessi in mare perché ancora vivi e vitali. I pescatori professionali...
LA MADDALENA. Duecento chili di ricci sono stati sequestrati dalla guardia costiera della Maddalena che li ha successivamente reimmessi in mare perché ancora vivi e vitali. I pescatori professionali sono stati multati perché, sebbene autorizzati alla pesca subacquea professionale dalla Regione, avevano superato i limiti di raccolta previsti dal decreto regionale.
Nell’ambito dell’attività di contrasto alla pesca illegale, la guardia costiera ha elevato nel corso del mese una serie di verbali amministrativi nei confronti di pescatori professionali operanti nelle acque del Nord Sardegna per un totale di circa 8mila euro. «La pesca illecita e abusiva del riccio di mare, pratica ancora diffusa nelle acque del mare territoriale della Sardegna – si legge in una nota della guardia costiera –, comporta un importante depauperamento dei fondali marini e la progressiva diminuzione dei ricci, prelevati indiscriminatamente, sempre più spesso, senza osservare i previsti limiti minimi di dimensione e quantità». Inoltre i controlli in materia, demandanti al corpo delle capitanerie di porto, hanno portato gli uomini della guardia costiera al sequestro di circa cento nasse non correttamente segnalate in mare e dunque pericolose per la sicurezza della navigazione, nonché non autorizzate dal competente ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. (a.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
