Al Centro anziani di via Malpighi in arrivo martedì i primi 32 ospiti
Ieri cerimonia di inaugurazione della comunità integrata che sarà gestita dalla Rsa Smeralda di Padru Già chiesto l’accreditamento regionale per aprire una struttura diurna per pazienti con disagi mentali
OLBIA. Ieri mattina è stata inaugurata la Comunità integrata Terranoa di via Malpighi, sotto le nuove insegne della Smeralda di Padru, dopo la cessazione del servizio da parte della cooperativa La Fenice. Si partirà a regime da martedì con i primi 32 pazienti, contando in pochi mesi di arrivare a 50 anziani ospiti della struttura. Ma la novità è che la Smeralda è in attesa da parte della Regione dell'accreditamento per l’apertura di un Centro diurno per 20 pazienti con sofferenze mentali, negli stessi locali di via Malpighi. Una cerimonia semplice ha celebrato la nuova struttura, con la benedizione del parroco di San Michele Arcangelo, Don Theron Casula e alla presenza di Antonio Satta, presidente della Conferenza socio sanitaria e sindaco di Padru; il consigliere regionale Giovanni Satta e l’assessore comunale all’Ambiente Gesuino Satta. La società Smeralda, che opera anche in regime di Residenza sanitaria assistita a Padru, ha stipulato un contratto di locazione per nove anni, rinnovabili per altri nove, con i proprietari del complesso che fino al 12 febbraio scorso ospitava la Comunità integrata Terranoa. I locali di via Malpighi sono dotati di accreditamento per lo svolgimento di questo tipo di prestazioni socio sanitarie, dunque la Smeralda ha depositato una semplice dichiarazione al Suap per l’avvio del nuovo servizio. «Attualmente abbiamo una dotazione di 32 posti letto, ma contiamo entro l’anno di portarli a 50 – spiega Giuseppe Casillo, amministratore unico della Rsa Smeralda di Padru –. Sono stati completati piccoli lavori di adeguamento dello stabile, come la tinteggiatura delle pareti e l’acquisto di nuovi arredi. Poi abbiamo previsto la realizzazione di una cucina interna, non avvalendoci più di un servizio di catering. Crediamo che preparando i pasti dentro la nostra struttura possa anche migliorare la qualità del servizio nei confronti dei pazienti». La struttura è inoltre dotata di un cortile con giardino interno e ampie sale.
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