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La protesta: «Pipì davanti alle abitazioni»

La protesta: «Pipì davanti alle abitazioni»

TEMPIO. Ogni medaglia ha sempre il suo rovescio. Nel carnevale tempiese il rovescio è rappresentato dall’inciviltà di molti che trasformano le vie adiacenti al percorso della sfilata in una sorta di...

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TEMPIO. Ogni medaglia ha sempre il suo rovescio. Nel carnevale tempiese il rovescio è rappresentato dall’inciviltà di molti che trasformano le vie adiacenti al percorso della sfilata in una sorta di enorme latrina pubblica a cielo aperto.

A denunciarlo con una lettera al giornale sono i coniugi Carolina Tavelli e Natale Paolo Ghiani, che alcuni anni fa, decisero di andare a vivere a Tempio, dove proprio nel centro storico hanno restaurato una bella abitazione il cui portone e i dintorni, in occasione di manifestazioni affollate, diventano un «cesso pubblico», denuncia la coppia senza mezzi termini.

«Come già vissuto negli anni precedenti – scrive la donna in una lunghissima lettera nella quale lamenta di non avere ricevuto nessun ascolto dalla polizia locale –, il primo giorno di carnevale ci siamo ritrovati tra vicini di casa a far fronte a ettolitri di pipì corrente dai muri e lungo le strettoie di via Tagliamento, fino alla piazzetta prospicente». Uno spettacolo indecoroso, frutto di maleducazione, che a ogni manifestazione manda su tutte le furie i residenti. (a.m.)

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