Oschiri, polemiche sull’ex villaggio Enel
Un’associazione accusa il Comune di ostacolarne la gestione. La replica del sindaco Sircana: «Falso»
OSCHIRI. Nella sua ultima seduta, il consiglio comunale ha affrontato un argomento abbastanza delicato e sentito, essendo stato chiamato ad assumere le proprie determinazioni sulla vicenda dell'ex Villaggio Enel, presente a monte della centrale idroelettrica del lago Coghinas. Ciò, dopo una lettera di un avvocato, per conto dell'associazione Betania Onlus, nella quale, afferma il vicesindaco Andrea Decandia, «viene contestato un asserito comportamento ostativo, portato avanti dall'amministrazione comunale, nei confronti dei progetti presentati da Betania Onlus».
Durante la seduta del consiglio, il sindaco Piero Sircana ha illustrato le varie fasi della vicenda, esprimendo il suo pensiero, respingendo quanto affermato nella nota del legale di Betania, in quanto, afferma l'ordine del giorno approvato dalla maggioranza, con l'astensione della minoranza, «sia nella forma che nella sostanza, in quanto la stessa è basata su presunte volontà dell'amministrazione comunale mai espresse dagli organi di governo dell'Ente».
In questo ambito Sircana ha affermato di aver dato incarico a un legale, onde tutelare gli interessi dell'amministrazione da lui presieduta.
Nel documento approvato, ed inviato a Betania Onlus, all'associazione Progetto Gensper Onlus, a Enel Servizi, alla stazione dei carabinieri di Oschiri e all'Ufficio tecnico comunale, gli amministratori comunali affermano di essere «convinti che chiunque possa esprimere liberamente in forma pubblica o riservata il proprio pensiero, in merito ad azioni o attività, che possono incidere in maniera profonda sulla vita della nostra comunità, senza timore di dover incorrere in più o meno velate forme di censura».
Andrea Decandia ha inoltre affermato «la sua assoluta contrarietà a ogni possibile forma di speculazione economica, a dispetto della dignità umana, che si potrebbe determinare nella gestione di centri d'accoglienza massiva di migranti. Per quanto riguarda possibili programmi di aiuto, solidarietà e integrazione basati sul confronto e sulla condivisione di valori culturali e identitari, invita l'associazione Betania Onlus a presentare al consiglio comunale i propri progetti, rimandando a tale sede e momento ogni valutazione di merito».
Sulla stessa linea di pensiero di Decandia anche i consiglieri Scattolin, Sini e Lai che hanno chiesto maggiore informazione e chiarezza sull'intera vicenda, auspicando un confronto diretto con l'associazione interessata, in modo da poter esprimere una posizione senza pregiudizi, ma attentamente ponderata sugli avvenimenti, sui quali Sircana si è impegnato ad informare puntualmente il consiglio comunale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google