Impazza il carnevale: i carri invadono il centro
Il serpentone rumoroso e colorato si è fatto strada tra migliaia di persone Successo per la prima sfilata dei giganti di cartapesta e dei gruppi in maschera
OLBIA. Il trambusto si avverte da lontano. Il serpentone colorato avanza a passo di lumaca e si fa largo tra migliaia di persone ammassate sui marciapiedi. Il carnevale olbiese ha raggiunto il suo apice ieri pomeriggio, sotto un sole quasi primaverile, sopra una enorme distesa di coriandoli e stelle filanti sparate con lo spray. La prima sfilata dei carri allegorici, in tutto otto, è stata sicuramente un successo. Tantissimi i figuranti che si sono scatenati davanti agli amplificatori montati sopra ogni carro. E tantissime anche le persone che hanno deciso di scendere per strada per seguire ogni passo della rumorosa sfilata della domenica, piatto forte de «Su carrasegare olbiesu», come sempre organizzato dall'associazione Amici del carnevale. I giochi, comunque, non sono ancora chiusi: domani i carri saranno impegnati in una seconda sfilata.
I giganti di cartapesta. Per mesi uomini e donne hanno lavorato sodo, in un capannone in zona industriale, per dare forma e colore ai carri che hanno sfilato ieri pomeriggio. Ad aprire la carovana è stato il carro «Alla ricerca dei Pokemon perduti», realizzato dal parco giochi Isola Bianca: a conquistare la scena un enorme Pikachu di cartapesta e decine di giovanissimi con indosso il costume giallo del famoso animaletto dei Pokemon. Poi il carro «Popeye e il viaggio di Ginevra», del gruppo Euphoria: una barca color arcobaleno con Braccio di Ferro in bella mostra. Il gruppo Baila, invece, ha dato vita al carro «La marcia dei Baila Pinguini»: un iceberg con sopra grossi pinguini e tanti ballerini al seguito. Poi il «Clash royale» di Zoosp, un castello di cartapesta più un drago e una testa coronata. Gli amici di Zona Bandinu hanno puntato decisamente in alto, oltre il pianeta Terra: hanno realizzato un carro a forma di shuttle per portare il popoloso quartiere olbiese alla conquista di Marte. Complesso, colorato e curato nei minimi dettagli il carro «Adios al matador» del gruppo Sa Frisjola: una mega testa di toro, più bandiere spagnole, chitarre classiche e ballerini di flamenco. Gli Eterni secondi, tutti in divisa d'ordinanza, hanno invece presentato il carro «Sexy police». A chiudere la sfilata il gruppo delle Chiacchiere con il loro «I pirati di Mogadiscio»: un grande e ben fatto galeone con tanto di isola del tesoro, in realtà è l'olbiesissima isola di Mezzo, posizionata davanti alla prua. Presenti anche le Vespe, con supereroi a bordo, dell'associazione Vespe Olbia.
Danze e frittelle. La sfilata si è conclusa in piazza Crispi, quando ormai era già buio. Qui però la festa è continuata ancora per qualche ora. L'associazione Cuochi di Gallura ha dato vita al Gran galà della frittellata, con migliaia di frittelle cucinate sul posto e distribuite ai presenti. A far divertire tutta la piazza, mai stanca nonostante le quattro ore di sfilata, sono stati il dj Alessio Degortes e i ballerini Tolly, Manu e Ale della scuola Baila, che hanno coinvolto tutte le maschere in travolgenti danze latinoamericane.
La grande folla. La carovana ha attraversato via Principe Umberto, corso Umberto, via Regina Elena, via Roma e via Redipuglia. Il passaggio dei carri è stato salutato da migliaia di persone. Quasi impossibile trovare un solo metro quadrato libero lungo i marciapiedi. Per strada persone di tutte le età, con i bambini in prima fila, naturalmente mascherati. Un bel successo che riempie di orgoglio gli Amici del carnevale, un'associazione che da anni organizza «Su carrasegare olbiesu» con tanta passione e pochi soldi in cassaforte. Fondamentale, comunque, il sostegno del Comune, degli sponsor privati e delle persone che hanno acquistato i biglietti della lotteria.
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