Muratore a giudizio per violenza
Era stato arrestato nel 2013. Respinta l’istanza di patteggiamento
LOIRI. Il giudice ha detto no al patteggiamento e il muratore 50enne di Loiri accusato di maltrattamenti e violenza sessuale sarà processato in tribunale a Tempio. Soddisfatti gli avvocati di parte civile, Cristina e Abele Cherchi, che da anni assistono in giudizio la donna vittima della violenza. Ora l’imputato (B.S., originario di Oristano ma residente a Loiri) rischia una pesante condanna e poi un salato risarcimento dei danni. Il muratore era stato arrestato a Loiri dai carabinieri quasi quattro anni fa con l'accusa di aver picchiato e violentato selvaggiamente l'ex compagna convivente. Le manette erano scattate dopo una lunga indagine. Il muratore, infatti, per mesi aveva costretto la donna ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà, minacciandola e bastonandola per imporre il silenzio. Alla fine, proprio la donna si era decisa a denunciare il compagno ai carabinieri della stazione di Loiri. A quel punto era scattata l'inchiesta dei carabinieri che per mesi hanno lavorato in silenzio cercando e trovando riscontri ai fatti denunciati dalla donna. A cominciare dall'accertamento sanitario delle violenze e dei maltrattamenti subiti. Chiuso il cerchio delle indagini, i carabinieri avevano chiesto e ottenuto dal magistrato una ordinanza di custodia cautelare in carcere che era stata eseguita, per la precisione, il 30 settembre 2013, a Loiri. Nella circostanza dell'arresto, i carabinieri avevano anche anche precisato che il muratore già in passato era stato protagonista di atti di violenza nei confronti di altri soggetti. Insomma, un soggetto davvero poco raccomandabile. Tutte valutazioni che, sommate alla gravità dei reati contestati, hanno convinto il giudice a rigettare la richiesta di patteggiamento.
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