Niente fondi per il Servizio civico
Luras, il sindaco Careddu contro la Regione: «Azzerato un sostegno utile»
LURAS. Niente fondi diretti ai Comuni per il Servizio Civico e il sindaco di Luras, Marisa Careddu, solleva la protesta. «Fino allo scorso anno vi erano dei fondi destinati ai Comuni per le estreme povertà, al cui interno si articolava il cosiddetto servizio civico - spiega il primo cittadino lurese - Nulla di più utile e di più saggio: una trentina di persone rendevano questo servizio al mio Comune in diversi luoghi in cambio di una paga pari a 10 euro l'ora (circa). Questa era, da anni, una grande occasione in cui tante persone disoccupate rendevano un utilissimo servizio al nostro paese: collaboravano alla casa di riposo, nelle scuole materne, nel centro anziani, nel poliambulatorio, nella biblioteca comunale, nel centro di aggregazione giovanile, nel verde pubblico».
Adesso, per i Comuni sorgeranno dei problemi per la gestione di certi servizi. «E tutto tornava - continua il sindaco Marisa Careddu - le persone si sentivano utili alla comunità e i servizi funzionavano bene. Ecco: qui finisce questo bell'esempio di cose che funzionano. La Regione Sardegna, quest'anno, ha deciso di azzerare questo trasferimento di fondi. Ha ben pensato di affidare ad altri l'elargizione di contributi in cambio di nessun servizio, emarginando di fatto i Comuni».
Il Servizio Civico non è, dunque, più finanziato. «E ai tanti che aspettavano non possiamo dare risposte - chiude sconsolata il sindaco Marisa Careddu - e i servizi non possono essere gestiti bene come o quanto prima. Non posso fare altro che esprimere tutto il mio dissenso verso questa scelta distruttiva di un servizio giusto, che dava servizi, aggregazione sociale e, anche, dignità alle persone che lavoravano in cambio di un contributo economico». (s.d.)
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