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Olbia

Truffa in Spagna: olbiese finisce in manette

Truffa in Spagna: olbiese finisce in manette

Giuseppe Maria Salvatore Gala voleva rubare 900mila euro di preziosi in una gioielleria di Madrid

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OLBIA. Giuseppe Maria Salvatore Gala ha colpito ancora. Questa volta a Madrid. Dove si è finto intermediario con l’incarico di acquistare per conto di un’azienda italiana gioielli per circa 900mila euro. Ma il raggiro non è riuscito. Ed è finito in manette con l’accusa di truffa e falso. Di lui, 57 anni di Olbia, conosciuto come Torrebruno, con alle spalle un curriculum criminale di tutto rispetto, parlano i giornali locali.

“El último golpe de ‘Torrebruno’” titola una testata online, Estrella digital, che lo definisce «delincuente sardo» tanto ne ha combinate anche in Spagna, dove l’olbiese è noto alle forze dell’ordine per una serie di reati commessi nell’isola di Tenerife.

Ma anche in Gallura, Gala, ha lasciato il segno prima che, nel 2015, il gip del tribunale di Tempio gli imponesse il divieto di dimora nel comune di Olbia. Ora, il nuovo arresto. Voleva fare il colpaccio, ma è stato beccato. Secondo quanto scrivono i media locali, si sarebbe presentato in una nota gioielleria di Madrid come intermediario dicendo di voler acquistare per conto di un’azienda italiana preziosi per circa 900mila euro. Al momento di pagare, però, avrebbe presentato la ricevuta di un bonifico da lui stesso falsificato. La truffa è stata scoperta poco dopo dai proprietari della gioielleria che hanno presentato denuncia alla polizia. Torrebruno è stato rintracciato e arrestato. Negli anni scorsi, riferiscono ancora i media locali, avrebbe messo a segno una serie di colpi e raggiri nell’isola di Tenerife riuscendo a incassare nel tempo circa 700mila euro. Nel mirino, casseforti, alberghi e ville di lusso. Arrestato e poi tornato a piede libero, era stato nuovamente fermato a Marbella e nuovamente rilasciato.

Infine, la decisione di spostarsi nella capitale. Dove è finito di nuovo in manette. «La audacia de ‘Torrebruno’ no conocía límites», scrive la testata spagnola, raccontato l’ultima prodezza di Gala.

In Gallura aveva commesso reati più lievi. Nel 2015, aveva cercato di mettere a segno un furto all’interno di una abitazione mentre erano in corso le esequie funebri. Poi, a Loiri Porto San Paolo, aveva forzato un posto di controllo dei carabinieri con la sua Mercedes e nella «fuga aveva messo in grave pericolo l’incolumità pubblica». A suo carico c’erano una serie di accertamenti per reati contro il patrimonio, calunnia e resistenza a pubblico ufficiale. Finché nell’aprile 2015, i carabinieri di Olbia hanno eseguito un’ordinanza del gip del tribunale di Tempio che imponeva all’uomo il divieto di dimora in città. (t.s.)

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