Olbia, un nuovo corso di laurea ospitato nell’ex area Sep
Dopo Economia del turismo, in città la specializzazione in gestione dell’ambiente. L’iniziativa nasce dal rapporto stretto fra Area Marina protetta e Port Authority
OLBIA. Da Servizio Escavazione Porti a sede del secondo corso di laurea in città. Il progetto che era stato avviato alcuni fa nell’area ex Sep, che si affaccia sul vecchio porto romano di Olbia, è diventato realtà. Tutto grazie alla collaborazione fra Autorità Portuale e Area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo insieme all’Università di Sassari. Dal prossimo anno accademico, l’area, i capannoni e gli edifici presenti nell’area Ex Sep ospiteranno dunque il corso biennale di laurea specialistica in Gestione dell'Ambiente e del Territorio dell'Università di Sassari. La firma dell’accordo è stata apposta da Pietro Preziosi, comandante della capitaneria di porto di Olbia e commissario della Port Authority del Nord Sardegna e da Giuseppe Meloni, attuale presidente dell’Amp e sindaco di Loiri Porto San Paolo, uno dei tre comuni che ricadono nell’area Marina Protetta , insieme a Olbia e San Teodoro. I sindaci dei due altri comuni, Settimo Nizzi e Domenico Mannironi erano anche loro presenti alla conferenza stampa di presentazione, come pure Rossella Filigheddu, in rappresentanza dell’Università di Sassari, in qualità di presidente del corso di laurea e Augusto Navone, direttore dell’Amp.
Dunque, a nove anni di distanza dal primo intervento di bonifica e a poco più di cinque dalla conclusione dei lavori di riqualificazione e dalla successiva consegna del polo di via Dei Lidi all'Autorità portuale, si arriva a un risultato concreto, che si è potuto ottenere, hanno sottolineato tutti i presenti, anche e soprattutto grazie al fatto che sono stati reperiti i fondi necessari, attraverso un’intuizione di Giuseppe Meloni. Per il primo anno arriveranno oltre 700mila euro di fondi europei (2014-2020) che saranno canalizzati a breve dalla Regione Sardegna e che serviranno a rendere gli edifici adeguati alle esigenze degli studenti. L’Amp ha fatto di più perché giusto a ottobre 2016 ha avviato le procedure per ottenere in consegna dall'Autorità Marittima due fabbricati dell'Ex Sep, per un totale di circa 450 metri quadri, con l'obiettivo di allestire, di concerto con l'Università di Sassari, degli spazi didattici ed una foresteria per studenti e ricercatori del mare. In pochi mesi si è arrivati al risultato determinato comunque, e questo va sottolineato, dal parere favorevole degli altri attori coinvolti nell'iter procedurale: dall'Autorità Portuale, che di quelle aree ne ha il possesso e la cura, all'Agenzia del Demanio, passando per il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna per il rilascio dei pareri di competenza alla Capitaneria di Porto necessari alla richiesta finale alla Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha dato il parere finale. odierna conferenza stampa.
La docente Rosella Filigheddu ha spiegato come «il corso magistrale, a cui si accede dopo la laurea triennale, è solo il primo passo. Una trentina di studenti dovrebbero far parte di questa prima esperienza. Ma già dall’altro anno accademico, il 2018-19, speriamo di poter offrire anche il corso triennale». E’ pensabile che i corsi a pieno regime possano attirare un paio di centinaia di studenti, che si specializzeranno in due branche: gestione dell’ambiente marino e gestione dell’ambiente interno. L’obiettivo è però di dare respiro al corso, facendolo diventare internazionale, attirando cioè studenti oltre che dalla Sardegna anche dall’Italia e dall’estero. (en.g.)
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