L’ex Sep all’Università e la nautica resta al palo
Via dei Lidi, dopo le bonifiche addio al progetto iniziale dell’Autorità portuale Rimane un sogno nel cassetto la scuola di formazione per i mestieri del mare
OLBIA. Alla fine sarà l’Università a mettere radici nel complesso dell’ex Sep (il Servizio escavazione porti) in via dei Lidi, altrimenti condannato all’abbandono. Sarà la sede di un nuovo corso di laurea in Gestione dell'ambiente e del territorio, perfettamente in linea con la vocazione della città. Tutto bene, ma i progetti erano altri e la stessa Port authority titolare dell’area ha dovuto nel corso degli anni (quasi dieci) rivedere l’idea iniziale di dare alla città una “Casa del mare”, cioè una scuola di formazione per i giovani interessati ad avvicinarsi ai mestieri legati alla navigazione, alla nautica e alla cantieristica. Un’intuizione felice dell’allora presidente dell’Autorità portuale, Paolo Piro, che per anni ha combattuto per bonificare l’area e ristrutturare i fabbricati, salvo poi vedere i partner (Provincia, Cna, compagnia di navigazione Tirrenia) defilarsi o uscire di scena.
Tutti d’accordo (Port authority, Università, Area marina protetta, Comune) sul valore strategico dell’area Sep strappata all’abbandono e restituita alla città. E tutti d’accordo anche sulla scommessa del nuovo corso universitario in Gestione dell’ambiente e del territorio. L’unica amara constatazione è quella dell’ennesima beffa per la nautica e per i mestieri del mare, ancora alla ricerca delle professionalità necessarie per trasformare il comparto in una vera forza economica.
Nautica a parte, il mare sarà comunque il grande protagonista del corso di studi. Grazie soprattutto al consorzio di gestione dell’Area marina protetta di Tavolara che è riuscito a ottenere in consegna dall'autorità marittima due fabbricati dell'ex Sep, per un totale di circa 450 metri quadri, con l'obiettivo di allestire, di concerto con l'Università di Sassari, degli spazi didattici e una foresteria per studenti e ricercatori del mare.(m.b.)
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