Giudizio immediato per il Gip
A Roma il 4 maggio il processo contro Vincenzo Cristiano e Manuel Spano
OLBIA. Saranno giudicati con rito immediato, per concorso in corruzione in atti giudiziari, il gip del tribunale di Tempio Vincenzo Cristiano, l’imprenditore olbiese Manuel Spano e il commerciante napoletano Umberto Galizia. I tre, che sono tutti agli arresti domiciliari, dovranno comparire davanti al collegio giudicante del tribunale di Roma il prossimo 4 maggio, data fissata dal gip per l’avvio del processo contro di loro. In attesa del procedimento penale la Corte di Cassazione dovrà pronunciarsi, il 16 e il 22 marzo prossimi, sui ricorsi contro l’ordinanza di custodia cautelare e la decisione del tribunale del riesame di Roma di respingere le istanze di annullamento e rimessione in libertà per gli indagati. I legali del magistrato finito agli arresti domiciliari il 30 novembre dello scorso anno, i penalisti Giovanni Azzena e Gerolamo Orecchioni, sono certi «che l’intero castello accusatorio mosso nei confronti del nostro assistito sarà drasticamente annullato in sede giudicante. Riteniamo, contrariamente alle decisioni intraprese dal gip Giulia Proto su richiesta del pm inquirente Claudio Fava di chiudere l’istruttoria sul delicato caso ritenendo di avere prove sufficienti per sostenere un canovaccio accusatorio davanti ai giudici del tribunale, che tali prove non sono state acquisite perché inesistenti, improponibili in corso di giudizio in quanto il nostro assistito non ha commesso alcun illecito di natura penale». Manuel Spano è assistito dai penalisti Antonello Desini e Guido da Tome.Umberto Galizia, invece, è difeso dall’avvocato Riccardo Polidoro. (red.ol.)
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