La nuova vita del Cipnes innovazione e tecnologia
Il consorzio industriale cambia pelle e diventa un laboratorio-incubatore Parlano presidente e direttore: «Il cuore sarà la nascente piattaforma Insula»
OLBIA. Il consorzio Cipnes Gallura cambia pelle e da mero “collocatore” di stabilimenti negli appositi lotti dell’area industriale oggi diventa un vero incubatore di imprese. Soprattutto giovani, soprattutto votate all’innovazione tecnologica. Un consorzio-laboratorio che con questa nuova veste domani si presenterà al pubblico. L’occasione è “Sardegna, laboratorio di innovazione”, iniziativa promossa dal Cipnes in collaborazione con Dpixel e con l’associazione TechGarage, con il patrocinio della Fondazione di Sardegna e Sardegna ricerche. Si tratta di una giornata di confronto e dibattito pubblico tra operatori, autorità, accademici, studenti, giornalisti ed esperti, con l’obiettivo di avviare una riflessione sulle dinamiche dell’innovazione in Sardegna e aprire uno spazio di discussione di progetti, idee e buone pratiche con i protagonisti della scena locale e nazionale.
«L'innovazione è la chiave per la crescita e lo sviluppo dei territori, a partire dalla creatività dei giovani, passando per la valorizzazione delle eccellenze fino ad arrivare a processi di contaminazione aperta – il presidente del Cipnes Mario Gattu e il direttore Aldo Carta – per tale motivo il consorzio industriale nello svolgimento della sua missione istituzionale vuole rendersi protagonista di queste dinamiche, non solo sensibilizzando le aziende associate ma soprattutto attraverso la realizzazione di azioni concrete che costituiranno il cuore della piattaforma Insula Sardinia enterprise».
Tanti i protagonisti della scena locale e nazionale che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa e che porteranno contributi decisivi al dibattito. E soprattutto tanti i progetti di giovane impresa da portare in vetrina. Spazio allora all’esperienza tutta olbiese del FabLab di Antonio Burrai, lo sportello-laboratorio della Cna Gallura nato per far incontare le imprese con la tecnologia. Spazio al piattaforma Insula coordinata da Massimo Masia. Particolare attenzione, soprattutto, verrà data alle startup finaliste dell’iniziativa Cipnes Barcamper challenge, il tour che ha coinvolto l'intero territorio nazionale alla ricerca di progetti innovativi d'impresa in campo nautico, del food-tech e del comparto agroalimentare. Le startup nel corso dell’evento avranno la possibilità di presentarsi al mondo degli investitori e dell’industria e concorreranno allo special prize "Sardegna ricerche" che prevede due premi di 15.000 euro ciascuno riservato alle due migliori idee di business.
In questa nuova veste di incubatore di imprese, il Cipnes si avvale di un partner d’eccezione: Dpixel, innovation company che opera nei settori delle tecnologie digitali con la missione di analizzare trend tecnologici, idee innovative e tecnologie per individuare talenti imprenditoriali in grado di portare sul mercato nuove soluzioni. Dpixel progetta e realizza iniziative di innovazione, consulenza ed education per aziende, enti pubblici. Negli ultimi dieci anni ha operato con partner come Telecom Italia, Cisco, Microsoft, Qvc, Fondazione Cariplo, Camera di commercio di Roma, Aster, Università di Cosenza. Nel 2012 ha lanciato la piattaforma di scouting e accelerazione Barcamper (che tanto successo ha riscosso anche a Olbia grazie alla partnership con il consorzio Cipnes) che attraverso centinaia di incontri sui territori con aspiranti startupper e imprenditori, oggi è diventata un ecosistema di persone e progetti, unico nel suo genere. Dpixel è anche advisor esclusivo del fondo Barcamper Ventures.
@marcobittau
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