Solo per i privati i soldi solidali della Croce Rossa
A dare una mano alle aziende colpite dall’alluvione nel 2013 fino a oggi sono stati più le gare di solidarietà e il sostegno delle associazioni di categoria che lo Stato. I primi euro di cui potranno...
A dare una mano alle aziende colpite dall’alluvione nel 2013 fino a oggi sono stati più le gare di solidarietà e il sostegno delle associazioni di categoria che lo Stato. I primi euro di cui potranno beneficiare le aziende danneggiate dal ciclone Cleopatra sono quelli della Protezione civile andati a bando tra dicembre e gennaio. Nella logica delle assegnazioni di Stato imprese e attività produttive sono state messe in coda. Non che i privati possano dire di avere risolto i loro problemi con i contributi arrivati dallo Stato, molti dei quali sono ancora in attesa di essere riscossi.
I cittadini hanno più che altro beneficiato del grande cuore dell’Italia. 3milioni e 400mila euro è il tesoretto che era stato raccolto con gli sms solidali sul conto della Croce Rossa. Ci sono voluti però due anni prima che quelle risorse venissero sbloccate. 600 cittadini hanno potuto beneficiarne. Tre le categorie destinatarie dei fondi: i familiari delle vittime dell’
alluvione, le famiglie con abitazione principale colpita e soggetta a sgombero, le auto danneggiate. I primi a ricevere i soldi sono stati i familiari, a cui sono stati destinati 690mila euro, 40mila a vittima. Ma molti cittadini erano rimasti esclusi dal bando della Croce Rossa. Ci aveva pensato allora il Comune, che raschiando nei fondi del bilancio aveva raggranellato e distribuito altri 355 mila euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google