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Olbia

Cassiera infedele alla Liquigas: prescritto il reato

Non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Questa la decisione del gip nei confronti di Laura Gandolfi, ex dirigente della Liquigas di Monti accusata d’aver fatto sparire, dalla casse...

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Non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Questa la decisione del gip nei confronti di Laura Gandolfi, ex dirigente della Liquigas di Monti accusata d’aver fatto sparire, dalla casse aziendali qualcosa come 187 mila euro. A contestare l’ammanco di cassa furono i funzionari amministrativi della Liquigas che nel 2009, si resero conto che qualcosa non quadrava nei conti presentati dalla donna. La quale fu denunciata per appropriazione indebita, accusa che l’ha portata diverse volte davanti ai giudici, assistita dal cassazionista Angelo Merlini. Il quale, ieri mattina, ha sommessamente fatto presente al giudice che il caso giudiziario era finito nelle sabbie mobili della prescrizione. L’impiegata, stando all’indagine avviata dalla procura della Repubblica di Tempio, non aveva versato sui conti correnti della Liquigas spa gli incassi di alcuni mesi di forniture di gas a privati e aziende. Un totale di 187 mila euro che la Liquigas aveva preteso con la costituzione di parte civile. A rendere possibile l’ammanco era stata la prassi del pagamento in contanti delle forniture di gas da parte di aziende e privati, che preferivano questo pagamento ai bonifici bancari o ai pagamenti postali. Al termine della giornata di lavoro i soldi incassati dagli addetti alla distribuzione con autobotti venivano consegnati alla responsabile della filiale, nel caso della Gallura nelle mani della contabile del centro Liquigas di Monti, Laura Gandolfi. (g.p.c.)

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