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Olbia

La caduta del re delle lavanderie

La caduta del re delle lavanderie

Dalla chiusura dell’emittente tv Cinquestelle alla crisi ancora aperta della Clea

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OLBIA. Con l’arresto per stalking forse ha raggiunto il fondo la parabola discendente di Gianni Iervolino. L’imprenditore ex re delle lavanderie industriali ed ex editore di Cinquestelle tv, negli ultimi tempi passa da un guaio all’altro.

L’emittente televisiva olbiese da anni è caduta in disgrazia e attualmente si trova in regime di “concordato in continuità” dopo aver lasciato a casa giornalisti e tecnici, tutti professionisti. Ancora più pesante la crisi alla lavanderia industriale Clea, l’ex Biancasarda comprata dall'Aga Khan per 200 milioni di lire e negli anni diventa un colosso del lavaggio industriale. Una crisi partita dai milioni di euro dovuti dalla Clea alla Asl di Nuoro con cui lavorava sin dal 1999. L’azienda della famiglia Iervolino ha perso il lodo arbitrale con la Asl 3 ed è finita in liquidazione. Nello scorso mese di gennaio la lavanderia del gruppo Iervolino ha avviato la procedura di licenziamento per 139 lavoratori, ora ridotti a 66. La trattativa sindacale è ancora aperta, ma l’imprenditore sino all’ultimo ha fatto resistenza a qualunque progetto di salvataggio dell’azienda e, soprattutto, delle sue lavoratrici. Sino a ieri c’era ancora un filo di speranza, adesso chissà.

Prima ancora della crisi della Clea, Gianni Iervolino con la sua lavanderia era finito nella rete della guardia di finanza prima e della magistratura di Tempio poi per una storia di presunta fiscale. Era il 2014, quasi tre anni fa, e le fiamme gialle avevano contestato all’imprenditoresotto la lente della magistratura una serie di fatture gonfiate emesse nel periodo del post alluvione per i sevizi convenzionati con l’amministrazione comunale di Olbia. Per quella vicenda Gianni Iervolino aveva sempre difeso l’operato della sua azienda e aveva anche sempre respinto l’accusa di evasionie fiscale o qualunque altra irregolarità. Da allora solo vertenze sindacali per l’imprenditore, sino alla doccia fredda di ieri sera con l’arresto per stalking da parte dei carabinieri.

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