Primarie e materne, ci sono più iscritti dei posti disponibili
Le proteste dei genitori e il record di esuberi al terzo circolo L’assessora Serra: «Mancano spazi, stiamo provvedendo»
OLBIA. Franca ha un figlio che frequenta la quarta elementare al terzo circolo, nel plesso di Santa Maria. Ha iscritto il suo secondo bambino in prima, ma per lui, nella stessa scuola del fratello, non c’è posto. Altri hanno priorità, anche se arrivano da quartieri più lontani, perché hanno entrambi i genitori che lavorano. Filippo e Lucia hanno invece scelto per il loro bimbo la sede di Isticcadeddu, stesso circolo didattico, perché hanno comprato casa da quelle parti. Lavora solo lui, lei no. E questo li penalizza. Tanto che il bambino frequenterà la prima elementare da un’altra parte.
Il disagio si ripete. Per molte famiglie. E anche in vista del prossimo anno scolastico le proteste non si placano. A lamentarsi sono soprattutto i genitori che avevano scelto il terzo circolo, uno dei pochi a garantire in città il tempo pieno. Il problema è che ci sono più richieste rispetto ai posti disponibili. Ovvero: 80 esuberi alla scuola materna e 40 alla primaria. «La vera sfida dell’amministrazione comunale - spiega Sabrina Serra, assessora della Pubblica Istruzione - è di arrivare ad avere il tempo pieno in tutte le scuole elementari con la cucina all’interno. Però, ora, dobbiamo fare i conti con il grave problema degli spazi che mancano (tra cui le aree da destinare alla mensa) che non consentono ai dirigenti scolastici di chiedere al provveditorato l’attivazione del servizio. Noi stiamo lavorando sulla progettazione e sulla programmazione per restituire alle varie scuole gli spazi persi nel tempo (laboratori, aule di informatica): tutti spazi dirottati necessariamente per la normale attività didattica. Ma ci stiamo soprattutto mobilitando per realizzare con nuove costruzioni e ampliamenti di edifici esistenti, palestre comprese. Sono in corso i lavori per la nuova scuola di Maria Rocca (che avrà il servizio mensa) e che fa parte dell’istituto comprensivo di via Vicenza, e stiamo proponendo interventi inr tutte le scuole, compreso il quarto circolo di via Vignola , dove è già stata realizzata una nuova ala».
Ma in questo momento sono poche le scuole elementari che garantiscono il tempo pieno e le possibilità di accesso, secondo quanto dicono in Comune, devono essere uguali per tutti. «Nel caso del terzo circolo - spiega l’assessora - le famiglie tagliate fuori sono quelle che vivono più vicine alle scuole, ma hanno priorità i figli di due genitori lavoratori a prescindere dalla zona di provenienza. Una cosa è certa: il Comune ha il dovere di trovare un posto per ogni bambino e nessuno sarà tagliato fuori. Già sistemati i 40 esuberi della scuola elementare per il nuovo anno scolastico, mentre abbiamo richiesto due nuove sezioni di materna in più per il terzo circolo. Dovremmo avere conferma entro il mese di aprile. Abbiamo chiesto il tempo pieno anche per Rudalza, ma il numero di bambini iscritti è insufficiente per fare partire il servizio. Stiamo invece attendendo una risposta dal provveditorato per Murta Maria. Ci rendiamo conto che le scuole scoppiano e che ci deve essere netta proprio per soddisfare le esigenze delle famiglie. E noi stiamo lavorando in questa direzione». (s.p.)
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