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I legali

«Siamo certi che mai è stata violata la legge»

PALAU. Francesco Pala, il sindaco di Palau finito agli arresti domiciliari con la sua vice Maria Piera Pes per una ancora oscura vicenda di voto di scambio attende, amareggiato per gli eventi che...

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PALAU. Francesco Pala, il sindaco di Palau finito agli arresti domiciliari con la sua vice Maria Piera Pes per una ancora oscura vicenda di voto di scambio attende, amareggiato per gli eventi che lo hanno suo malgrado travolto, d’essere sentito dal gip del tribunale di Tempio nell’interrogatorio di garanzia.

L’unica indiscrezione che trapela dalla casa del sindaco è la certezza – che sarà ribadita con fermezza e dignità martedì prossimo, nel corso dell’incontro con il giudice –, d’aver agito sempre nel rispetto delle regole per la naturale dote di onestà intellettuale, umana e professionale che deriva dal Dna della famiglia, una delle più rispettate e conosciute dell’intera Gallura.

La solidarietà al sindaco e al padre – il mitico pretore Giacomo Pala, un magistrato d’altri tempi che dopo aver amministrato per quasi quarant’anni la giustizia in Gallura si ritirò, al culmine di una carriera che lo proiettava alla presidenza delle corte di Cassazione, nelle tenute agricole di Luogosanto – è stata copiosamente unanime e arriva dagli avvocati del foro di Tempio e dagli amministratori di tutto il nord Sardegna, increduli per gli avvenimenti giudiziari che hanno investito il primo cittadino di Palau e, di riflesso, stroncato la forte tempra dell’anziano genitore. La linea difensiva che sarà adottata dal legale di fiducia che assiste il primo cittadino, l’avvocato Gerolamo Orecchioni, verrà svelata soltanto davanti al magistrato nel corso dell’incontro fissato per l’inizio della prossima settimana. «Abbiamo la consapevolezza che non è stata violata alcuna norma di legge», ha sostenuto il difensore. (g.p.c.)

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