L’Argea per adesso è salva, ma il rischio chiusura resta
L’annunciato taglio fa mobilitare i sindaci dell’Unione, si aggiunge anche Nizzi Ma il neo assessore regionale Caria annuncia: «Nessun ridimensionamento»
TEMPIO. “Tutto in una notte” di John Landis o “I magnifici tre” di Giorgio Simonelli, entrambi film di qualche anno fa, potrebbero essere i titoli significativi di quanto accaduto nella giornata di sabato quando è giunta notizia che la Regione avevA deliberato un drastico ridimensionamento dell’ Argea, strumento tecnico regionale che esercita le funzioni di organismo pagatore dei fondi agricoli comunitari. In estrema sintesi, la Giunta avrebbe deliberato la cancellazione delle sedi della Gallura e dell’Ogliastra e un accentramento corposo a favore di Cagliari. A informare il sindaco di Tempio sulla decisione si stava concretizzando è stata Sebastiana Carta, dipendente Argea e consigliere comunale della seconda minoranza. Immediata la reazione di Biancareddu che, dopo essersi consultato con i sindaci dell’Unione dei comuni Alta Gallura ha scritto, anche a loro firma, una lettera al presidente del consiglio regionale, Gianfranco Ganau, al Presidente della V Commissione Consiliare attività Produttive, Luigi Lotto e al neo assessore all’Agricoltura e riforma agro pastorale, Pierluigi Caria. «Con Deliberazione numero 10/12 del 21 febbraio 2017 -, scrive Il sindaco -, la giunta regionale ha autorizzato Argea Sardegna alla predisposizione di una nuova struttura organizzativa, nella quale si illustra l'organigramma attuale e quello futuro da cui risulta evidente che, a fronte di un numero di Servizi complessivamente invariato rispetto all'attuale organizzazione, la loro dislocazione appare mal distribuita, con una concentrazione prevalente su Cagliari e nel Sud dell'isola. In particolare, per quanto compete il nostro territorio di competenza, il Servizio della Gallura viene di fatto soppresso e accorpato al Servizio del Sassarese. E' evidente, con dati alla mano, che tale accorpamento comporterà importanti limitazioni nell'erogazione dei servizi forniti agli imprenditori agricoli che operano nella vasta area della Gallura, con sicure ripercussioni negative sul sistema economico». La lettera firmata da tutti i sindaci dell’Unione dei comuni dopo poche ore, in nome anche del recente accordo di reciproca solidarietà firmato a Olbia fra Biancareddu e Nizzi, si è arricchita anche della firma di quest’ultimo che al pari dei colleghi dell’alta Gallura protesta per il deliberato della giunta regionale. Ma non basta. Intorno alle 22 di sabato, il sindaco di Tempio è stato chamato al telefonato dal nuovo assessore, Pier Luigi Caria che facendo riferimento alla lettera di protesta assicurava che al 90% la sede Argea di Tempio non si sarebbe ridimensionata. Domani si potrebbero avere più certezze.
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