Eleonora Careddu alla guida della Fisascat Cisl
È stata riconfermata per altri quattro anni insieme ai colleghi Manolo Lai e Fabrizio Meloni
OLBIA. Eleonora Careddu è stata riconfermata segretaria generale della Fisascat Cisl Olbia Tempio. Sarà lei, insieme ai colleghi di segreteria Manolo Lai e Fabrizio Meloni, a guidare per altri quattro anni la Federazione commercio e servizi della Cisl. L’elezione è avvenuta in occasione del 10° congresso territoriale della Fisascat, al quale hanno partecipato anche la segretaria nazionale Fisascat, Rosetta Raso, il segretario generale della Cisl Mirko Idili e quello regionale Marco Demurtas. Nel suo intervento Eleonora Careddu ha evidenziato la crescita in termini di iscritti raggiunta negli ultimi 4 anni dal sindacato: 4.057 a fronte dei 2.857 del 2013, «siamo la seconda Federazione Fisascat in Sardegna». Intenso il lavoro svolto dall’ufficio vertenze: in media 150 pratiche l’anno, riferite principalmente ai settori turismo, commercio, lavoratori domestici e pulizie. Poi, l’analisi dei vari comparti che proietta il sindacato in un futuro che richiede forte impegno e coraggio. «Una nuova sfida che, a mio avviso, deve continuare a puntare sulla contrattazione a livello nazionale ma anche sulla contrattazione di secondo livello, che può consentirci di offrire maggiori tutele a figure professionali nuove ed eterogenee», ha detto la segretaria. Sottolineando, in proposito, «i risultati positivi del polo alberghiero Marriott - Starwood Costa Smeralda, che hanno garantito per il terzo anno consecutivo, grazie all’accordo concluso con le organizzazioni sindacali, il riconoscimento anche per il 2016 del premio di produzione per i quasi 900 lavoratori degli Hotel di proprietà della Qatar Holding». Sul fronte del turismo, la Fisascat mette l’accento sul principale problema: la destagionalizzazione. «Le soluzioni devono essere ricercate, attraverso strategie comuni, tra politica, enti e imprese». Sul fronte del commercio, in particolare della grande distribuzione, ha ribadito il proprio disappunto rispetto alle liberalizzazioni indiscriminate sia per quanto riguarda le nuove aperture che per gli orari. «Ci vuole un intervento legislativo che modifichi le norme attuali». Tra le note dolenti, il settore della vigilanza privata, «privo di un contratto nazionale degno del settore», mentre una nota positiva nel panorama del mercato del lavoro, è rappresentata dai lavoratori domestici: numero quasi raddoppiato negli ultimi dieci anni. Infine, i nuovi progetti: dal Mater Olbia all’aeroporto e Meridiana, «speriamo possano rappresentare occasione di ricaduta per il territorio». (t.s.)
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