Avanza ancora l’esercito dei precari
Per lavoratori e sindacalisti quella di martedì non sarà un’assemblea facile. L’accordo, doloroso, che potrebbe chiudere la vertenza Clea allarga in modo evidente il fronte dell’occupazione precaria....
Per lavoratori e sindacalisti quella di martedì non sarà un’assemblea facile. L’accordo, doloroso, che potrebbe chiudere la vertenza Clea allarga in modo evidente il fronte dell’occupazione precaria. I numeri parlano chiaro: i licenziati sono 66 e, al netto di qualche pensionamento anticipato, quasi tutti questi ex dipendenti diretti saranno riassunti nella newco del gruppo Iervolino con un contratto stagionale di sei mesi. Insomma, da lavoratori stabili a tempo indeterminato traslocano nel purgatorio del lavoro stagionale, incerto, precario. Dalla parte dell’accordo appena siglato dalle organizzazioni sindacali c’è l’indubbio risultato di aver evitato comunque il licenziamento in tronco di tutta la forza lavoro della Clea (139 persone). Il prezzo da pagare è comunque molto alto e la deriva verso la precarizzazione del lavoro (anche fuori dai comparti tradizionalmente stagionali, come il turismo) conferma il pessimo stato di salute dell’economia olbiese e gallurese.(m.b.)
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