Ex ufficio turistico adesso la Provincia dovrà pagare l’affitto
La Corte d’appello ha dato ragione al Comune di Olbia: l’ente ormai riassorbito da Sassari condannato a risarcire
OLBIA. Dalle ceneri della ex Provincia di Olbia-Tempio continuano a spuntare i debiti e questa volta a beneficiarne è il Comune di Olbia, che dalla Corte d'appello di Sassari si è visto riconosciuto un credito di 411 mila euro per canoni di locazione e spese condominiali relativi alla sede dell'ex Azienda autonoma di Soggiorno e Turismo nei locali di via Nanni. Una beffa doppia per l'ex ente gallurese, dal momento che l'azienda autonoma di soggiorno era stata già soppressa ma gli uffici sono rimasti nella esclusiva disponibilità della Provincia. Compresi affitti e spese varie. Nei giorni scorsi la Corte d'appello ha confermato l'ordinanza del tribunale di Tempio, rigettando l'appello principale proposto e condannando la Provincia di Sassari a liquidare al Comune di Olbia 420mila euro. Una bella botta per l'ente del nord Sardegna, che in seguito alla riforma è diventato competente anche per la Zona omogenea di Olbia-Tempio.
La vicenda. Tutto iniziò nel 2003 quando la Regione, l'Azienda autonoma e il Comune di Olbia si accordarono: la prima a trasferire al Comune l'immobile della Aast (all'epoca in via Catello Piro), il Comune a garantire all’ Azienda la disponibilita di adeguati locali ove operare e a porre in essere, in tempi brevi, un contratto di permuta, che garantisse alla Regione il futuro trasferimento di proprietà di un altro immobile di pari valore. Nel luglio del 2005, quindi, il Comune di Olbia stipulo un contratto di locazione con la ditta F.lli Gattu s.n.c., proprietaria dell'immobile in via Nanni, adibito a sede provvisoria dell'Aast.
Il trasferimento. A questo punto entrò in scena la soppressa Provincia Olbia-Tempio, visto che con una determinazione del luglio 2006 il direttore del Servizio Demanio di Tempio-Olbia dell'assessorato regionale degli Enti locali, sulla base dell'accordo e rilevando che il personale gia in servizio presso l'Aast di Olbia era transitato alla Provincia di Olbia-Tempio e gia occupava i s locali, conferì alla Provincia il diritto di utilizzo dell'immobile sede degli uffici della Aast, che nel frattempo era stata soppressa.
In tribunale. La Regione a quel punto autorizzò la voltura delle utenze idriche ed elettriche, mentre decise che gli oneri relativi alla locazione sarebbero rimasti a carico del Comune di Olbia, sino al perfezionamento della permuta prevista dal citato accordo del 2003. Il Comune di Olbia, tuttavia, non prese bene la decisione e, rilevata l'ormai sopravvenuta soppressione dell'Aast e ritenendo inefficace l'accordo stipulato e illegittimo il provvedimento della Regione, presentò ricorso al Tar della Sardegna, chiedendone l'annullamento e domandando inoltre l'accertamento dell'intervenuta inefficacia del citato accordo, quantomeno nella parte avente ad oggetto il negozio di comodato intercorso tra Comune di Olbia e Aast per l'intervenuta soppressione di questa. Il Tar decise di accogliere la domanda di accertamento della sopravvenuta inefficacia dell'accordo stipulato nel 2003.
Gli affitti. Sulla base di queste premesse il Comune di Olbia decise di presentare ricorso al tribunale di Tempio nei confronti della ex Provincia, per ottenere il pagamento a titolo di indennizzo, in relazione all'utilizzo dei locali di via Nanni occupati dal Servizio Turismo della Provincia, di quasi 420 mila euro per i canoni di locazione, le spese condominiali e la fornitura idrica. La Provincia ora dovrà pagare. Anche se l'ente non c'è più e i locali dell'ex Servizio turistico sono ormai affittati a un'attività commerciale. (g.mele)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google