La Nuova Sardegna

Olbia

Nuova Clea, firmato l’accordo: i dipendenti licenziati sono 66

di Serena Lullia

Dalle ceneri della storica lavanderia nasce una newco con 59 lavoratori a tempo indeterminato Tutti gli operai rimasti a casa saranno poi riassunti in azienda con contratti stagionali di sei mesi

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. La Clea 2.0 è pronta per nascere. La nuova società del gruppo Iervolino assumerà 59 dipendenti della storica lavanderia Clea in liquidazione. Sono 66 lavoratori che verranno licenziati e riassunti con contratti stagionali di sei mesi. Nel caso di stabilizzazione la newco dovrà prima sistemare i precari ex tempo fisso. Sono questi alcuni pilastri dell'accordo raggiunto tra la Filctem Cgil e la Femca Cisl, Confindustria e il gruppo Iervolino sul futuro del personale della lavanderia industriale di Olbia. Martedì verrà illustrato all'assemblea dei lavoratori. Un momento delicatissimo. Dopo la firma l'azienda dovrà rendere nota la lista delle persone che perderanno il posto di lavoro a tempo indeterminato. Una roulette russa che toglie il fiato solo a pensarci. La Clea ha seguito i criteri imposti dalla legge per decidere i licenziamenti, quindi anzianità e carichi familiari.

L'accordo. Dopo uno sciopero e mesi di trattativa i sindacati portano a casa un accordo impensabile nel mese di gennaio. Allora l'imprenditore voleva mandate tutti i 139 dipendenti a casa, la totalità del personale a tempo indeterminato in forze alla Clea. Dalle iniziali 139, la mannaia dei licenziamenti ora si abbatterà su 66 teste. Chi perderà il lavoro sarà riassunto con un contratto stagionale di sei mesi. 59 saranno assunti a tempo indeterminato dalla nuova società dell’imprenditore Gianni Iervolino. Il personale manterrà anzianità di servizio e scatti. Una piccolissima percentuale di lavoratori, infine, andrà in pensione anticipata.

Nessuna gioia. Filctem Cgil e Femca Cisl non si sentono di festeggiare l'accordo trovato. «Di fronte alla perdita di 66 posti di lavoro fisso non possiamo essere contenti – commenta il segretario della Filctem Cgil, Marino Bussu –. Possiamo però dire di aver fatto il possibile per dare delle garanzie anche a chi diventerà stagionale, contratti di sei mesi, anche se noi ne avevamo chiesto otto. Chi mantiene il posto a tempo indeterminato conserverà gli scatti di anzianità nel passaggio dalla Clea alla newco. Ora tocca ai lavoratori decidere se accettare l'accordo sindacale oppure no».

Rewind. A gennaio l'imprenditore Gianni Iervolino comunica il licenziamento di 139 persone. La società, con un debito di oltre 4 milioni di euro con la Azienda sanitaria locale di Nuoro, è in liquidazione. Una condizione che non le consente di partecipare alle nuove gare di appalto e quindi procurarsi commesse. Ma la linea dura di Iervolino dopo il pressing dei sindacati e uno sciopero si ammorbidisce. Si comincia a parlare della possibilità di creare una nuova società, con bilanci vergini, in grado di assorbire una parte dei dipendenti della Clea. Settimane di discussioni e trattative sindacali serrate alla fine confluite nell'accordo firmato ieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative