Raccolta rifiuti, ora un accordo aziendale
La Fp Cgil elogia l’appalto affidato dall’Unione comuni Alta Gallura. «Ma vanno premiati i lavoratori»
TEMPIO. Forse il servizio pubblico più di tutti affidato dalle amministrazioni pubbliche in appalto alle e aziende private, è quello della igiene ambientale: raccolta e trattamento dei rifiuti solidi urbani, differenziata, cura dei luoghi pubblici. Nel territorio del nord est, si distingue anche per qualità e funzionalità operativa (percentuali di raccolta siono al 73.70), quello affidato dall’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura. Lo evidenzia uno studio elaborato dalla segreteria generale della Funzione pubblica Cgil e lo conferma la segretaria generale Luisella Maccioni.
Come spiega questo dato? «Si deve soprattutto ad una forte collaborazione tra i soggetti interessati: amministrazioni, azienda e lavoratori. Certo tutto questo non è stato di facile soluzione: grandi difficolta tecnico/organizzative, disponibilità degli operatori, professionalità dei responsabili dei Cantieri. Tutto questo – osserva la sindacalista – evidenzia ancora una volta che se esiste un coinvolgimento dei lavoratori, una partecipazione alle scelte organizzative, una valorizzazione di un lavoro, sebbene umile, come quello del netturbino, il servizio dato all'utenza migliore sempre di più».
Quello degli appalti, soprattutto quando si tratta di amministrazioni pubbliche e operatori privati, è un mondo complesso e delicato, tra ribassi e gestioni non sempre garantite nel pieno rispetto delle regole e dei cittadini. Non è un caso, del resto, se la materia è anche al centro del referendum proposto dalla Cgil.
Ma il risultato operativo riscontrato nell’appalto dell’Unione dei Comuni è sufficiente per definire il massimo risultato possibile? «Tenuto conto che l'appalto di gestione Rsu dell'Unione dei Comuni dell'Alta Gallura – spiega Luisella Maccioni –, rappresenta una novità nell’area Gallurese, in quanto una serie di Comuni consorziati hanno un gestore unico per la raccolta e la gestione del servizio, la stipula di un accordo integrativo aziendale strutturato proprio sulle premialità e sul raggiungimento o superamento degli obiettivi sulla raccolta differenziata diventa sostanziale nell'allargamento della qualità dei servizi».
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