Prime critiche alla nuova via Belli
Porto Rotondo, Nadia Volpi accusa: «I consorziati coinvolti solo per pagare»
PORTO ROTONDO. Le polemiche sulla gestione del Consorzio di Porto Rotondo si riaccendono sul maxi cantiere per la riqualificazione del centro e sull’istituzione dell’isola pedonale. E l’opposizione ritorna alla carica, questa volta per voce di Nadia Volpi, una delle firmatarie della mozione di sfiducia (bocciata in assemblea) nei confronti del presidente Gianluca De Fazio e del Cda.
«Questi lavori non fanno altro che scimmiottare gli interventi attuati nei centri delle grandi città che trascurano come in questo caso aree più periferiche e, in questo caso, con progetti fermi da 50 anni – dice la Volpi consorziata dal 1973 – mi riferisco a piazzetta Rudalza, sorta in una zona con una vista fantastica sulla baia e sul porto, con il progetto di Cascella abbandonato da più di 50 anni. La pavimentazione della piazza è indecente e si raggiunge facilmente solo dal porto. Storicamente, intorno al 1975, l'area sulla quale si sta intervenendo era l'unica strada comunale di accesso a Porto Rotondo che proseguiva sino al porto. A quei tempi era un'area avulsa da interventi portorotondini». «Ora – lamenta la Volpi – viene descritta come punto nevralgico, la riscossa dopo la sfiducia al Cda. Il progetto con relativi finanziamenti è stato programmato prima della sfiducia. Peccato che i consorziati si trovino coinvolti solo per pagare».
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