Clinica abusiva, le denunce in tv
Su Facebook decine di donne difendono l’ambulatorio di chirurgia plastica
OLBIA. La clinica di Chirurgia plastica Michelangelo, ancora sotto sequestro perché abusiva secondo la Procura, finisce ancora una volta in tv. Nel pomeriggio di Rai Uno, a “La vita in diretta” due delle giovani che hanno sporto denuncia contro il poliambulatorio al secondo piano del Delta Center, raccontano la loro esperienza. Le loro parole sono impresse nelle sette denunce depositate dall’avvocato Egidio Caredda. Allegate ci sono anche le fotografie del post intervento. Tagli che passano da parte a parte le pance sottoposte all’addominoplastica; seni con mastoplastica addittiva con ferite profonde e cicatrici permanenti. Storie molto simili tra di loro. Quasi tutte le donne raccontano di essersi sottoposte agli interventi dopo essere state conquistate dai prezzi bassi. 3500 euro per l’aumento del seno contro 5-6mila euro delle altre strutture. Una quarantenne racconta di «aver sentito la lama nel momento in cui il chirurgo incideva con il bisturi sotto il seno per inserire la protesi. Di aver urlato e pianto senza però che i medici fermassero l’’operazione». Tutte dichiarano di essere state lasciate dopo l’intervento senza alcuna assistenza in una stanza adiacente la clinica. Di aver passato la notte senza che nessuno medico o infermiere controllasse come stessero. Nelle loro mani solo un cartoncino con un numero di telefono per le urgenze.
Accuse che il legale della clinica Michelangelo, Giampaolo Murrighile, ha sempre respinto. Sostiene che la clinica sia in regola e tutte le procedure siano state rispettate. E a sostegno della clinica Michelangelo si schierano decine di donne che nel corso degli anni si sono affidato alla clinica di Olbia. Sulla pagina Facebook della clinica è una difesa senza se e senza ma della professionalità del chirurgo Raffaele Ceccarino e del suo staff medico. Tante donne si schierano contro chi accusa la Michelangelo e puntano il dito contro le testimonianze rese davanti alle telecamere.
Al momento la clinica resta sotto sequestro, convalidato dal giudice. Un provvedimento impugnato dal Riesame, il cui pronunciamento è atteso per i prossimi giorni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
