Nel 2017 si calcola un calo di fatturato di 3 milioni di euro
Tra le motivazioni alla base dei licenziamenti il calo di commesse registrato nel 2015. -2% il settore ospedaliero; -6% navale; -16% alberghiero. Piccola ripresa nel 2016 nell’alberghiero ma non...
Tra le motivazioni alla base dei licenziamenti il calo di commesse registrato nel 2015. -2% il settore ospedaliero; -6% navale; -16% alberghiero. Piccola ripresa nel 2016 nell’alberghiero ma non sufficiente per scongiurare i tagli. Ma la vera zavorra dell’azienda sono i debiti. Oltre 4milioni di euro derivanti dal lodo arbitrale con la Asl di Nuoro. L’azienda sanitaria ritiene di aver pagato molto di più il servizio di lavaggio e sterilizzazione della biancheria all’azienda di Iervolino. La Clea ha ottenuto la sospensione dell’esecutività e ha presentato due ricorsi: il primo alla Corte di appello di Sassari per disconoscere i calcoli dei conguagli; il secondo al Tar con cui la Clea chiede che si tenga conto della rivalutazione dei prezzi del servizio mai applicati negli anni di proroga del contratto con Nuoro. Nel frattempo però, l’iscrizione nel bilancio del debito ha fatto scattare la procedura di liquidazione per l’azienda. La Clea in liquidazione per legge non può partecipare a nuovi appalti. Da qui la decisione del gruppo Iervolino di creare una newco, una nuova società per gestire la lavanderia e ritornare di nuovo sul mercato. Nel 2017 si registrerà però un calo della quantità di biancheria lavorata e di conseguenza del fatturato per 3milioni e mezzo. Interrotto il servizio con la Asl 7 di Carbonia; le strutture facenti capo alla Asl numero uno (Ozieri, Thiesi e Alghero) non sono più servite dal primo dicembre 2016; il 30 aprile finirà anche la proroga del contratto con la Asl di Olbia.
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