Crisi al sugherificio Ganau «Se ne occupi la politica»
Il consigliere Addis chiede che venga convocato una seduta comunale aperta «In ballo ci sono 230 posti di lavoro, necessaria una risposta coesa e forte»
TEMPIO. Un consiglio comunale urgente per esaminare la grave crisi nella quale si dibatte ormai da diverso tempo il sugherificio Ganau spa, che dà lavoro a 230 dipendenti. A chiederlo ieri mattina - all’indomani del consiglio comunale durante il quale si è discusso il bilancio, approvato dalla maggioranza e bocciato dalle due minoranze - è stato Antonio Addis, capogruppo di Ripensare Tempio.
«La stampa - scrive il capogruppo - nei giorni passati ha dato risalto alla crisi che sta investendo il settore sughericolo. Considerata la rilevanza di questo settore, sotto il profilo economico e occupazionale, riteniamo opportuno richiamare l’attenzione del Consiglio per discutere del problema e colmare l’evidente vuoto politico determinatosi intorno alla vicenda. La nostra preoccupazione è giustificata dai risvolti di carattere occupazionale che potrebbero coinvolgere numerose famiglie dimoranti in Alta Gallura. Per questi motivi, come gruppo consiliare Ripensare Tempio, ravvisiamo l’opportunità che si convochi urgentemente un Consiglio. E’ nostra opinione - prosegue Addis - che si debba procedere ad una convocazione di seduta informale. Questo per consentire la partecipazione di tutto il tessuto sociale del territorio. Lavoratori del settore, cittadini, forze sindacali e politiche. Occorre creare una coesione sociale per garantire un futuro sereno ai lavoratori e per sostenere la nostra economia, anche attraverso questa insostituibile attività produttiva».
Antonio Addis, a sostegno della sua richiesta di convocazione urgente di un Consiglio comunale, chiede il sostegno della Regione. «A sostegno dell’azienda e delle maestranze (circa 230 dipendenti) riteniamo - scrive ancora Antonio Addis - che debba essere richiesto con forza,anche un intervento urgente della Regione perché la stessa si impegni ad esplorare tutte le possibilità di aiuto per questo settore».
Il problema latente da alcuni mesi, durante i quali sono giunti da parte dei lavoratori segnali importanti, non è mai stato preso però “ufficialmente” in considerazione dalla politica. Vuoi per una innata e comprensibile avversione della proprietà del sugherificio a questo genere di intromissioni, vuoi per la riservatezza che pur in caso di contatti è stata richiesta. Ripensare Tempio chiede ora che tutto avvenga, invece, alla luce del sole con un Consiglio comunale aperto.
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