La villa di Ambrosio è stata dissequestrata
TEMPIO. IL tribunale di Tempio ha disposto, ieri, il dissequestro della villa di Cristian Ambrosio, finita sotto sequestro penale, con richiesta di confisca avanzata dalla procura della Repubblica...
TEMPIO. IL tribunale di Tempio ha disposto, ieri, il dissequestro della villa di Cristian Ambrosio, finita sotto sequestro penale, con richiesta di confisca avanzata dalla procura della Repubblica di Tempio.
Stando all’accusa quella mega villa di via Ossidiana con piscina privata, terrazze, giardino e parcheggio per sei posti auto, era finita nel mirino della normativa antimafia in quanto il proprietario, finito in una indagine antidroga, non poteva dimostrare legittimamente da dove provenissero i soldi per la sua realizzazione.
»Abbiamo dimostrato – ha spiegato ieri il legale dell’uomo, l’avvocato Marco Petitta – che per quella villa sono stati accesi mutui bancari e sottoscritti impegni economici da parte dei familiari. Nulla a che vedere con il presunto spaccio di droga».
Per il tribunale, che ieri ha disposto il dissequestro il provvedimento, evidenzia «come dall’esito dell’istruttoria espletata e il vaglio degli elementi acquisiti nella medesima non sia possibile ritenere che il bene immobile nella disponibilità del soggetto proposto e per cui è stato disposto il sequestro d’urgenza posa dirsi provento dell’attività di spaccio di stupefacenti contestata a Cristian Ambrosio e correlata temporalmente al periodo che intercorre dal mese di novembre del 2014 a quella del maggio 2015, nè di altra attività illecita a lui riconducibile, poichè realizzato dal medesimo in epoca durante la quale in capo al suddetto proposto non risulta emerso alcun indizio di una sua pericolosità sociale». Cristian Ambrosio era uno dei soci della Farvic srl, il ristorante dell’ex gip Vincenzo Cristiano.
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