Immigrate a lezione di italiano
Tempio, al via il progetto di integrazione del Cif rivolto alle donne straniere
TEMPIO. La coesione sociale e la solidarietà passano attraverso la comunicazione. E così il Cif di Tempio propone un corso di iniziazione all’italiano, lingua che si sa essere tra le meno semplici tra quelle parlate nel vecchio Continente. Alla base della proposta c’è un progetto denominato “Leggere scrivere e comunicare”, che è nato dalla risposta del Centro italiano femminile di Tempio al Bando Plus 2016 per contributi a favore di soggetti sociali solidali. Con questo, il Cif propone l’attuazione di un servizio di alfabetizzazione, fornendo gli strumenti di lettura, scrittura e cittadinanza per le donne straniere, extracomunitarie, nomadi, giovani madri, badanti, senza escludere altri soggetti incapaci di affrontare situazioni di svantaggio e disagio linguistico. «Il progetto – come dichiara Maria Luisa Sari, presidente del Cif cittadino – nasce dal fatto che per una vera integrazione, bisogna conoscersi e avere cura delle relazioni tra le persone. Ecco dunque il punto: l’incontro con le donne immigrate del nostro territorio, il sostegno della loro genitorialità, l’integrazione sociale e lavorativa. Sono questi gli elementi che hanno ispirato l’idea». L’integrazione è così la grande priorità, oltre che la ragion d’essere della proposta del Cif. «Si tratta – dichiara sempre Maria Luisa Sari – di costruire la convivenza, un sistema condiviso che sia alla base dei rapporti tra vecchi e nuovi cittadini della società italiana. Questa dovrebbe essere una priorità al centro di un dibattito al quale tutti siamo chiamati, perché diventa prioritario comprendere che gli immigrati non sono più una società a parte, ma una parte di questa società». Il corso prevede un totale di 72 ore di lezione, con un piccolo laboratorio musicale di 12 ore, in cui sarà presente anche un maestro di canto e chitarra, che consentirà di eseguire un brano o un’aria tradizionale di ciascun paese d’origine delle partecipanti. Nel corso precedente le corsiste portarono il loro inno nazionale, questa volta sarà una ninna nanna. Le 72 ore totali saranno distribuite in due incontri settimanali (lunedì e giovedì) di 3 ore ciascuno, che si terranno nella nuova sede del Sa.Sol Point, in via Stazione vecchia. La prima lezione del corso, che è totalmente gratuito, è stata fissata per il 3 aprile. In quell’occasione verrà definito il calendario degli incontri successivi. (g.pu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
