Discarica verso l’ampliamento
Il Comitato contro la Regione: il Cipnes ha depositato il progetto, ma noi non siamo stati mai informati
OLBIA. La discarica di Spiritu Santu sarà ampliata. C’è un progetto in Regione. «Ma nessuno sa che il Cipnes ha presentato la richiesta di ampliamento, né l’assessore all’Ambiente Donatella Spano ci ha informato del progetto quando siamo andati a Cagliari per protestare contro la discarica. Di tutto questo, noi, non siamo stati informati. Perché?». Parte all’attacco, il presidente del comitato di Murta Maria Corrado Varrucciu. In una lettera inviata all’assessore regionale all’Ambiente, denuncia il fatto che l’ampliamento di Spiritu Santu stia avvenendo nel più totale silenzio e chiede «di essere informato sullo stato attuale del procedimento e su tutti gli atti futuri relativi all’autorizzazione».
Da vent’anni in rivolta contro l’impianto consortile, la frazione di Murta Maria e la vicina Porto San Paolo, da un anno unita nella lotta, si ritrovano ora a fare i conti con un progetto contestatissimo, loro, che si battevano perché quella discarica venisse chiusa e spostata altrove. I miasmi insopportabili, denunciano da tempo gli abitanti, rendono l’aria irrespirabile e danneggiano l’economia in territori che vivono di turismo. Una protesta che il 26 gennaio scorso, il comitato di Murta Maria, sostenuto da tutti i comitati di quartiere di Olbia e dal medico di base di Porto San Paolo, Luigi Muroni, aveva portato all’attenzione dell’assessore Spano, alla quale aveva anche consegnato una lettera del Consorzio turistico di Porto San Paolo che rappresentava il grave disagio e il danno economico subito dagli operatori turistici della zona a causa degli odori. «Alla nostra domanda se il Cipnes avesse presentato richiesta di ampliamento, la risposta era stata vaga – spiega Varrucciu – Invece, il 14 dicembre 2016, il Cipnes ha pubblicato sulla Nuova Sardegna l’avviso di deposito del progetto di ampliamento per 283mila metri quadri con scavo nella roccia per i corrispondenti metri cubi, la costruzione di un trattamento di inerti e un impianto di depurazione di acque reflue di 12 ettari. Raddoppio della linea dell’organico per raddoppiare l’impianto di biogas. Tutto questo a Spiritu Santu, area dove sono già presenti 1.800mila metri cubi di rifiuti che rappresentano un grave danno ambientale, paesaggistico ed economico. Anziché apprendere della presentazione del progetto e che questo era a disposizione di chiunque per essere consultato al fine di presentare le osservazioni entro 60 giorni dalla pubblicazione, ci è stato raccontato che i rifiuti indifferenziati di Olbia andranno all’inceneritore di Tossilo, che l’umido diminuirà perché una parte andrà a Tempio e che per gli odori, la Regione manderà l’Arpas a fare i controlli». Il comitato chiede agli enti preposti di non concedere l’autorizzazione all’ampliamento anche perché «in contrasto col Piano regionale dei rifiuti, nel quale non sono previsti ampliamenti di discariche e nemmeno la normativa europea li consente».
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