“Conta e Cammina”, in città il festival dedicato alla legalità
Tempio tra le due tappe scelte in Sardegna per il circuito Lunedì sera in biblioteca un reading letterario musicale
TEMPIO. Gettare la maschera dell’indifferenza e indossare la faccia scomoda e insostituibile della legalità. È questo uno dei messaggi più forti che il festival “Conta e Cammina” intende ancora una volta proporre ai suoi interlocutori. Soprattutto ai giovani, gli studenti, ai quali era solito rivolgersi anche Peppino Impastato che, contando i famosi cento passi che separavano la casa della famiglia da quella del boss del paese, faceva sapere a tutti quanto vicino fosse il confine dell’illegalità. Cento passi, scanditi uno a uno, per tenere nel giusto conto la presenza della mafia nella vita di tutti i giorni. Grazie all’associazione cittadina intitolata proprio a Peppino Impastato, ancora una volta Tempio rientrerà nel circuito del festival che, dal 2 all’8 aprile, farà la spola tra la Gallura e Macomer.
L’appuntamento tempiese è in programma lunedì 3 aprile, alle 18, nella sala convegni della biblioteca comunale, con “Mafia Caporale”, un reading letterario e musicale di Leonardo Palmisano e Giuseppe De Trizio. «Sarà per noi un motivo d’orgoglio - dichiara Francesco Puliafito, dell’associazione Impastato - e per l’importanza degli ospiti e perché per il terzo anno siamo partner del festival». Quarantatreenne, pugliese, scrittore e sceneggiatore, Leonardo Palmisano è autore di romanzi e inchieste. Collabora con Il Manifesto, NarcoMafie, Left, Terre di Frontiera. È stato tra i consulenti alla sceneggiatura della fiction “Pane e libertà” andata in onda su Rai1. Con “Mafia Caporale”, tema dell’incontro di Tempio e titolo di una recente pubblicazione per Fandango, affronta il tema delle nuove forme di sfruttamento del lavoro, che in Italia possono contare su una singolare fusione tra caporalato, impresa e organizzazioni mafiose. A questo promiscuo universo dello sfruttamento diversificato apparterrebbero figure come braccianti, camgirls, prostitute, lavavetri, parcheggiatori, vigilanti, mendicanti e minori. Per raccontarne le storie, Palmisano ha attraversato l’Italia da nord a sud. Viaggio che riproporrà a Tempio in compagnia di Giuseppe De Trizio, fondatore dei Radicanto e del portale di world music, “Cupacupa”.
Tra le sue collaborazioni si ricordano quelle con Teresa De Sio, Raiz, Giovanni Lindo Ferretti, e varie incisioni, interventi televisivi e spettacoli con Dario Fo, Almamegretta, Roberto Saviano, Lucio Dalla, Eugenio Bennato e Alessandro Haber.
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