La Nuova Sardegna

Olbia

Atzeni: nuclei elicotteri strategici

di Stefania Puorro
Atzeni: nuclei elicotteri strategici

Il colonnello visita il reparto durante l’addestramento dello Squadrone cacciatori

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il briefing comincia di mattina presto, al 10° Nucleo Elicotteri dei carabinieri di Vena Fiorita. Ci sono i piloti e gli specialisti dell’equipaggio, perché in quella prima fase si deve decidere come operare in perfetta sintonia. Poi la riunione si allarga allo Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori guidato dal capitano Raffaele Maurizi che, per l’addestramento in programma, deve sapere come muoversi. Il terzo step è lo studio dell’area, quindi si passa a tutte le informazioni sull’elicottero da impiegare (l’Ab 412). A quel punto parte l’attività addestrativa con la messa in moto, l’imbarco e il volo.

Ed ecco lo squadrone eliportato dei Cacciatori entrare in azione utilizzando una tecnica chiamata “fast rope” (discesa veloce). Il team impegnato, si cala velocemente dall’elicottero da un’altezza di 13-15 metri e, afferrando una corda che deve toccare il suolo, raggiunge la zona stabilita. «L’area scelta per questa giornata di addestramento - spiega il capitano Rosario Scaffidi, comandante del Nucleo elicotteri di Vena Fiorita dall’agosto del 2013 - è quella compresa tra Enas, Loiri e Berchiddeddu. Ma sono numerose, nell’isola, le aree addestrative (al mare, in montagna, tra le rocce) nelle quali questi uomini altamente specializzati si muovono con abilità e professionalità in qualunque condizione climatica».

L’addestramento dello squadrone, si svolge davanti al colonnello Francesco Atzeni, ora comandante del Raggruppamento Aeromobili dei carabinieri (la cui sede è a Pratica di Mare), e che all’inizio della sua carriera è stato anche alla guida del nucleo elicotteri di Vena Fiorita (dal 1994 al 95) per poi diventare comandante della compagnia dei carabinieri di Olbia (dal 1995 al 2000).

«Ho visitato il reparto - spiega Atzeni - approfittando dell’addestramento programmato. E questa è un’occasione in più per ribadire il ruolo chiave che rivestono in Sardegna i due nuclei elicotteri dei carabinieri, a cui si aggiunge la base logistica di Abbasanta. Per un territorio particolare come quello sardo, scarsamente popolato in molte zone e con problemi di viabilità, i nuclei elicotteri diventano strategici non solo per il monitoraggio e il controllo, ma anche per il trasporto. Il personale specializzato di cui disponiamo è sempre pronto a intervenire per qualunque tipo di emergenza e, in questo momento di forte allerta per il terrorismo - chiude il colonnello -, l’attività di supporto garantita ai reparti territoriale e speciali dei carabinieri è assolutamente indispensabile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative