La Nuova Sardegna

Olbia

Ganau, vertice segreto tra sindacalisti e operai

di Angelo Mavuli
Ganau, vertice segreto tra sindacalisti e operai

Nessuna comunicazione della Cgil dopo l’incontro sulla crisi del sugherificio Un’altra riunione il 10 aprile. Le critiche del Fiu: «Lavoratori abbandonati»

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TEMPIO. Una riunione sindacale fra operai e esponenti territoriali e provinciali della Cgil all’interno del sugherificio Ganau e un comunicato del Fronte Indipendentista Unidu che attacca proprio i sindacati per il loro enigmatico silenzio con gli operai, «lasciati fuori dalle decisioni e addirittura evitati dai delegati dopo gli incontri con l’azienda». Ecco i due fatti che riportano all’attenzione le vertenza in atto nel sugherificio tempiese.

Cassa integrazione. Al termine dell’incontro, forse propedeutico a quello del 10 aprile quando sindacati e azienda si incontreranno per definire, forse, il futuro della fabbrica, non è stato rilasciato alcun comunicato ufficiale. Molte ovviamente, come capita in queste situazioni, quando tutti si sentono autorizzati a parlare, le illazioni e le ipotesi. La voce più ricorrente è quella secondo cui si potrebbe arrivare alla richiesta della cassa integrazione. Che richiederebbe però la sussistenza di una serie di situazioni delle quali, al momento, è impossibile valutarne l’esistenza.

Melis e Medda. Un incomprensibile silenzio quello dei sindacati attuali, che riaccende nella memoria del territorio antiche vertenze e nomi importanti come quelli dei sindacalisti Melis o Medda che anche sull’informazione costante della trattativa fondavano la loro forza contrattuale.

Fiu. Nell’ambito della vertenza in atto e sull’atteggiamento dei sindacati, interviene con un ampio comunicato Luigi Piga, portavoce gallurese del Fronte Indipendentista Unidu. «I sindacati italiani - scrive - danneggiano, irresponsabilmente, gli interessi degli operai».

Risorse del territorio. «Il Fiu - scrive il battagliero militante tempiese, in vista dell’incontro del 10 aprile tra proprietà e rappresentanti dei lavoratori - ritiene doverosi alcuni chiarimenti su quella che, ormai, può definirsi a tutti gli effetti “crisi del sugherificio Ganau” che seguiamo con molta apprensione. Il sugherificio rappresenta una realtà storica vincente della “natzione sarda” perché dimostra quanta produzione, anche di alto livello, si possa realizzare nell'Isola con le risorse del territorio».

“Sindacati appiattiti”. Dopo una serie di altre considerazioni sulle potenzialità produttive della Sardegna, Luigi Piga, di petto e senza mezzi termini, attacca il comportamento dei “sindacati italiani” Cgil e Cisl, colpevoli, secondo lui, di «essersi appiattiti sulle posizioni aziendali, di avere disatteso accordi pregressi sulla mancata erogazione di tredicesima e stipendi e di avere lasciato gli operai privi di informazioni. In tale panorama, viene difficile definire “sindacale” l'azione di Cgil e Cisl nei confronti della maestranze(uomini e donne), dalle quali, peraltro, ogni mese percepiscono regolare cassa sindacale». Il documento del Fiu si chiude con la richiesta che «non vengano attuati licenziamenti o procedure di mobilità. Un progetto fondato a priori su una serie di altri licenziamenti, sarebbe il preludio alla chiusura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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