La Nuova Sardegna

Olbia

Maggioranza unanime su Tari, Tasi e Imu

di Pietro Zannoni
Maggioranza unanime su Tari, Tasi e Imu

Calangianus, approvate le aliquote. Nessun accenno alle divisioni in vista delle comunali

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CALANGIANUS. Approvazione all’unanimità su Tari, Tasi e Imu e nessun accenno sulla divisione all’interno della maggioranza. I lavori del consiglio comunale si sono svolti così, come se nulla fosse. I tre punti all’ordine del giorno sono stati approvati all’unanimità dei presenti. «Per quanto riguarda la Tari – ha detto l’assessore al bilancio Antonino Corda – con l’ufficio interno e l’Unione dei comuni è stato redatto un piano finanziario 2017 che prevede costi per circa 612.753 euro con una diminuzione di circa 7.679 euro rispetto al 2016. Le tariffe delle utenze domestiche rimarranno immutate, mentre quelle delle utenze non domestiche avranno una riduzione rispetto allo scorso anno di circa il 9%». È stato ricordato lo sconto sulla tariffa per i bar i cui gestori si impegnino a non posizionare nel proprio locale slot machines o altre apparecchiature per giochi a pagamento. Il pagamento della Tari per il 2017 è previsto in quattro rate. «Per l’ Imu – ha precisato Corda – le tariffe già stabilite al minimo di legge rimarranno invariate rispetto al 2016. Confermiamo l’azzeramento delle aliquote Tasi per tutte le fattispecie imponibili anche per l’anno 2017 ed il mantenimento al minimo dell’aliquota dell’addizionale comunale, pari al 0,2% del reddito imponibile dei cittadini residenti nel comune di Calangianus».

A vederli i consiglieri di maggioranza nell’ approvare all’unanimità Tari, Tasi e Imu, sembrava davvero che fossero storielle le divergenze al loro interno per la formazione delle liste per il rinnovo del consiglio comunale. Nessun accenno alla divisione. I rapporti si sono incrinati se è vero, come è verissimo, che il sindaco va da una parte con il consigliere Ivano Bertolucci scelto da Loddo come successore, ed il resto del gruppo va da un’altra parte. Ma nessuno ha detto una parola in proposito. In altri tempi ci sarebbero stati dai vari scranni del Consiglio interrogazioni e richieste ben immaginabili. Sede migliore come il consiglio comunale non poteva esserci per dei distinguo. Invece, c’è chi come il vicesindaco Albieri ha preferito esternare su Faceebook un tentativo di spiegazione. «Rimarrò e rimarremo fino all’ultimo giorno di mandato politico-amministrativo, sebbene le nostre strade si siano separate non per nostra volontà, con lo stesso impegno, serietà e spirito di servizio che ci ha contraddistinto in questi anni di impegno istituzionale. Lo dobbiamo per senso di responsabilità nei confronti dei nostri concittadini». Per il resto silenzio, e fra i banchi del pubblico nessuna presenza.

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