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Olbia

Salta l’arrivo della nave del tonno

Salta l’arrivo della nave del tonno

Dirottata a Cagliari per le verifiche sanitarie, in città è stato soppresso il servizio

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OLBIA. Se la Corridoni sta male senza le commesse della Tirrenia, anche la sua diretta concorrente sulle banchine del porto, la Unimare, ha motivi per lamentarsi.

In uno strano gioco di incastri, anzi, le due società sono state colpite dallo stesso problema: il mancato arrivo di una nave piena di tonno, che dovrà prima fare scalo a Cagliari per far controllare dalla Asl il suo carico destinato alla As do Mar.

Un’operazione che prima poteva essere svolta anche a Olbia e che, dal marzo 2016, per un provvedimento del ministero della Salute passato in sordina, deve essere eseguita solo a Cagliari.

Gli effetti sono stati immediati. La compagnia portuale Corridoni, senza la Tirrenia, senza navi in arrivo al porto industriale, senza più la nave piena di tonno, oggi non ha lavoro da svolgere, mai successo prima. La Unimare, che sta seguendo la nave mercantile, vedrà aumentare i suoi costi: uno scalo a Cagliari in più è un bel prezzo da pagare, e rischia di essere salato perché quello previsto oggi, e spostato ai prossimi giorni, doveva essere solo il primo di almeno dodici arrivi durante il 2017.

È successo infatti che la nuova proprietà della As do Mar, la fabbrica olbiese, ha deciso di portare il tonno a Olbia come faceva la vecchia Palmera, ovvero con le navi mercantili, con il prodotto all’aria aperta, non chiuso nei container. Sul fronte delle importazioni, quella voce valeva 8 milioni, allora. Ma era un viaggio diretto, dai mari del Giappone a Olbia. Lo scalo a Cagliari rischia di complicare tutto. La nave, la New Takatsuki, nome giapponese, bandiera panamense, aveva mille tonnellate di tonno, preso nel porto di Vittoria, alle Isole Seychelles. Aveva superato lo stretto di Suez, sempre in contatto con la Unimare, e poi ha dovuto fare rotta su Cagliari, lì dove c’è il “Posto di ispezione frontaliero”, una diramazione del ministero della Salute i cui funzionari controllerano le carte della nave, il prodotto, e poi daranno il lasciapassare per Olbia.

Alla Unimare, senza voler fae troppa polemica, fanno notare che questo servizio lo aveva Olbia sino a un anno fa; dicono di essere sorpresi che nessuno si sia accorto che è stato spostato a Cagliati; chiedono che il ministero, visto che le navi con il tonno torneranno, sia più flessibile, che conceda ai suoi funzionari di prendere la macchina e arrivare a Olbia.

Della questione si occuperà anche la politica, investita di questo ennesimo servizio che Olbia aveva e che non ha più.(g.pi.)

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