La Nuova Sardegna

Olbia

La Cisl conferma Idili

Il segretario: «Basta con i conflitti tra alta e bassa Gallura»

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OLBIA. Mirko Idili è stato confermato segretario generale dell’Unione sindacale territoriale della Cisl Gallura. A completamento della segreteria sono stati eletti anche Rosa Casto, riconfermata, e Masino Fresi che prende il posto di Alberto Farina, da sempre colonna portante della Cisl gallurese. Farina proseguirà la sua attività nel sindacato in qualità di segretario generale della Federazione dei pensionati in Gallura. Il suo saluto alla segreteria generale provinciale è stato accolto con commozione da Idili.

Tema portante dell'assemblea è stata la necessità, da parte della Gallura, di trovare una forma di governance intermedia che possa inserirsi tra i comuni e la Regione. Durante la sua relazione, Mirko Idili ha lanciato il Patto per la Gallura e ha chiamato tutti i rappresentanti della politica e delle forze economiche e sociali a ritrovare coesione e unità di intenti. «Basta con le divisioni e con i conflitti campanilistici tra alta e bassa Gallura. L’economia di questo territorio è in ripresa. Lieve, ma c0è. E ci sono opportunità importanti da saper cogliere. Il Mater Olbia è certamente una di queste. È un progetto che va difeso perché rappresenta una risorsa per tutta l’isola, non solo per la Gallura. Dobbiamo farlo capire a tutti, anche ai gufetti che sperano che il Mater Olbia non si faccia». Idili ha anche fatto riferimento all'acquisizione del 49 per cento di Meridiana da parte di Qatar Airways. «Un risultato auspicato quando tempo fa decidemmo di firmare l'accordo che prevedeva la fuoriuscita di centinaia di lavoratori esclusivamente nella previsione di favorire una partnership autorevole con Qatar Airways e un nuovo piano industriale che consentisse, con l'acquisto di 50 aeri, di riassumere tutti coloro che a oggi usufruiscono degli ammortizzatori sociali». Opportunità e potenzialità di sviluppo che però hanno bisogno della massima coesione tra politica e forze sociali e che devono essere in grado di ripensare una forma di autogoverno intermedio. «La vecchia provincia non aveva più ragione di esistere – ha aggiunto Idili – perché era stata spogliata di competenze e risorse economiche. Tuttavia si è creato un pericoloso vuoto amministrativo che deve essere colmato e la risposta a questa esigenza non può essere certo il ritorno alla vecchia provincia di Sassari».

Una sfida che è stata immediatamente accolta dai politici galluresi. Gian Piero Scanu, deputato Pd, ha tuonato in difesa del Mater Olbia e contro «quei personaggi della politica regionale che sperano che il progetto affondi ma lo fanno ragionando in nome e per conto delle cliniche private di Cagliari». Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, ha spiegato che « ripartito il dialogo tra noi sindaci galluresi ed è stato un atto importante per spezzare certi vecchi schemi che bloccavano la crescita delle nostre comunità. Rappresentiamo un territorio che intende dialogare con le altre aree sarde e italiane, ma non intendiamo ricominciare i viaggi della speranza verso Sassari. Dobbiamo decidere da soli come gestire la Gallura: da quando non c'è più la Provincia non è più possibile nemmeno tappare i buchi delle strade, piazzare un palo della luce, fare manutenzione nelle scuole».

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