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Olbia

Maxi evasione fiscale, 2 denunce

Maxi evasione fiscale, 2 denunce

Operazione delle Fiamme gialle: azienda che opera a Olbia e Arzachena non versava le imposte

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ARZACHENA. Non avrebbero mai versato le imposte, né pagato i contributi agli oltre venti dipendenti, nonostante avessero effettuato operazioni per oltre 4 milioni di euro, tra il 2014 e il 2016. Un’azienda sconosciuta al fisco, operante nel settore della vendita al dettaglio di carne operante a Olbia e ad Arzachena, è stata scoperta al termine di una complessa indagine del comando provinciale di Sassari della Guardia di finanza.

Le Fiamme gialle di Olbia, hanno denunciato all’autorità giudiziaria per evasione fiscale (reato di omessa dichiarazione) due imprenditori di Arzachena, Sabrina Sghirru, 44 anni e Giovanni Lai, 75 anni, amministratori che si sono succeduti alla guida della società New carni Sardinia srl. L’azienda gestiva le macellerie all’interno dei supermercati della catena Ld market di Olbia e Arzachena. Secondo i finanzieri di Cala Saccaia che hanno condotto una complessa indagine di polizia tributaria, avviata lo scorso dicembre nell’ambito dell’attività di contrasto al sommerso d’azienda, la società, pur avendo effettuato tra il 2014 e il 2016 operazioni attive per oltre 4 milioni di euro, risultava del tutto sconosciuta la fisco. Dagli accertamenti svolti dai finanzieri, attraverso l’esame della documentazione e l’incrocio dei dati raccolti, sarebbe emerso che la srl non avrebbe mai presentato le dichiarazioni ai fini delle imposte dirette dell’Iva e non avrebbe neanche versato i contributi agli oltre venti dipendenti che hanno, negli anni, lavorato nelle macellerie dei due comuni galluresi. Oltre alla presunta maxi evasione, dall’attività ispettiva delle fiamme gialle sarebbe anche emerso che i due amministratori della società – alla guida della quale c’era prima la Sghirru e successivamente Giovanni Lai – utilizzavano liberamente le carte di credito aziendali per spese personali, per diverse decine di migliaia di euro, a cui si aggiungono prelevamenti effettuati dagli sportelli bancari per oltre 180mila euro. Gli amministratori della società sono stati quindi segnalati all’autorità giudiziaria per omessa dichiarazione. «L’evasione fiscale – rimarca una nota del gruppo di Olbia, guidato dal comandante Marco Salvagno – produce effetti negativi per l’economia, ostacola la normale concorrenza tra imprese, danneggiando le risorse economiche dello Stato e accrescendo il carico fiscale per i cittadini onesti». (t.s.)

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