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Olbia

Ripensare Tempio: «Quel bilancio tradisce le promesse»

TEMPIO. Il voto sul bilancio in consiglio comunale nei giorni scorsi non ha mancato di produrre polemiche e contestazioni da parte dell’opposizione. In aula un attacco durissim o è stato portato dal...

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TEMPIO. Il voto sul bilancio in consiglio comunale nei giorni scorsi non ha mancato di produrre polemiche e contestazioni da parte dell’opposizione. In aula un attacco durissim o è stato portato dal gruppo Ripensare Tempio, composto da Antonio Addis, Sebastiana Carta e Daniela Campra. «Il bilancio portato in Consiglio – spiegano i consiglieri di minoranza – frutto di una azione politica totalmente priva di programmazione che continua a tradire le promesse fatte in campagna elettorale e che si discosta abbondantemente anche dal documento unico di programmazione». «Ad esempio, le entrate – precisa Ripensare Tempio – i tributi correnti non solo non vengono ridotti, la Tari continua ad aumentare e questo nonostante i proclami tanto entusiastici da far prevedere addirittura una premialità che, per i cittadini si sarebbe dovuta tradurre in riduzione del canone. L'aumento della Tari, dovuto all'incremento delle spese di smaltimento, sarà di oltre 14.000 euro da spalmare a pioggia sui contribuenti. Nella ripartizione dei tributi non c’è, infatti, alcuna attenzione per le fasce più deboli, né sono state previste forme di contribuzione alternativa all' esborso monetario, con il risultato che un'alta percentuale di cittadini non riesce ad onorare i pagamenti».

«Assolutamente inaccettabile poi – aggiunge il gruppo Ripensare Tempio – è la scelta di contrarre nuovi mutui. Non entriamo nel merito della necessità di eseguire le opere ma riteniamo che il rifacimento della piazza XXV aprile il completamento dei locali dell'ex pretura e le altre opere previste sarebbero dovuti essere oggetto di una seria programmazione e di proposte progettuali finalizzate all'ottenimento di finanziamenti specifici senza contrarre ulteriori debiti. In un momento di forte crisi, avvertita anche in alcuni settori trainanti dell'economia del nostro territorio come quella del settore sughericolo. In un momento nel quale molte famiglie non arrivano alla fine del mese l'amministrazione avrebbe dovuto programmare e proporre progetti di qualità, accedere a finanziamenti, cosi' come promesso in campagna elettorale, e non accedere a nuovi mutui. Il problema e' che si sta ricorrendo alla scorciatoia dei mutui perché non si ha la capacità di ottenere finanziamenti; in un recente passato diversi interventi, compresi quelli che voi state portando a compimento (progetto Iscola, videosorveglianza, cantieri verdi, bonifica discarica di Padulo, orti urbani) sono derivati interamente da finanziamenti, frutto di una programmazione seria e impegnativa».

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