La Nuova Sardegna

Olbia

Tirrenia: «Assunti i portuali in esubero»

di Giampiero Cocco
Tirrenia: «Assunti i portuali in esubero»

Il presidente Pietro Manunta replica alle accuse della compagnia Corridoni: abbiamo 110 dipendenti quasi tutti olbiesi

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OLBIA. La pacata ma ferma risposta del management sardo di Tirrenia, tirato in ballo a proposito della revoca delle commesse alla compagnia Portuale Corridoni, è affidata al presidente della compagnia di navigazione, l’imprenditore olbiese Pietro Manunta. «Con disappunto e dispiacere leggo – scrive l’imprenditore olbiese – nella lettera indirizzata a Vincenzo Onorato e che coinvolge il management sardo, di soprusi nei confronti dei lavoratori sardi e olbiesi, miei concittadini. Non concordo con queste valutazioni, e rispondo con fatti e dati. Il settore delle imprese portuali, negli ultimi anni, ha subito importanti trasformazioni e il porto di Olbia non ne è rimasto immune. La decisione di Moby –Tirrenia di affidare i propri servizi portuali ad un unico soggetto, Unimare Olbia, è dettata da strategie aziendali applicate nei vari porti della Penisola dove operano le navi del gruppo».

«Nell'implementare le nostre strategie – aggiunge Manunta – abbiamo sempre cercato di non lasciarci dietro le spalle lavoratori senza occupazione. Anche in questo caso, in relazione ai dipendenti in esubero della compagnia portuale Corridoni, sia io che l'ad di Tirrenia Massimo Mura, la famosa dirigenza "tutta sarda", abbiamo garantito la massima disponibilità affinché nessuno rimanesse escluso. A questo proposito, a fronte di una comunicazione da parte della compagnia portuale di 17 lavoratori in esubero legati alla perdita del contratto con Tirrenia, è stata presentata alla Unimare una lista di 12 lavoratori, 5 lavoratori in meno a quanto precedentemente dichiarato e di questi, seguendo giustamente una graduatoria sui carichi familiari e di anzianità, 8 lavoratori sono già stati assunti, gli ulteriori 4 lo saranno a breve con l'avvio della stagione estiva. Unimare Olbia, oltre ad avere assorbito i lavoratori in esubero dichiarati dalla Corridoni ha assunto ulteriori 15 lavoratori che portano a oltre 70 il numero di dipendenti, tutti sardi, che considerando le biglietterie passeggeri e merci Moby–Tirrenia di Olbia, trascurando gli altri lavoratori del Gruppo che sono impegnati in tutta la Sardegna (circa 500), portano il totale ad oltre 110 lavoratori, compresi gli stagionali, tutti sardi, in particolare olbiesi».

Il presidente di Tirrenia rivendica, grazie alla sua presenza nella dirigenza di “Onorato armatori”, il nuovo ruolo che la compagnia di navigazione napoletana ha nello scenario isolano, con una sempre maggior attenzione al personale sardo e olbiese in particolare. «Alla Moby e alla Tirrenia, infatti, oggi sono occupate oltre 500 persone – dice – la scelta dell’armatore Vincenzo Onorato di affidare l’incarico di amministratore delegato di Cin–Tirrenia a Massimo Mura, un professionista del settore marittimo di Macomer, e la gestione del delicato comparto trasporti della compagnia di navigazione al gallurese Pierre Canu, la dice lunga sulle direttive a lungo termine, che vanno in direzione di una sempre maggior presenza di sardi nella società di navigazioni, occupazione sino a pochi anni addietro ad appannaggio delle sole maestranze di origine campana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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