Abbanoa, avanti con gli slacci «Molti plurimorosi in Gallura»
In un comunicato pubblicato sul sito dell’ente si parla di «cittadini e alberghi che non pagano da anni» Ma l’Adiconsum insiste: «Continuano ad arrivare molte ingiunzioni nonostante i reclami»
OLBIA. Arriva la mazzata per altri mille. Mille famiglie in Sardegna considerate plurimorose (qualche centinaio in Gallura) e che rientrano nella campagna di slacci del mese di marzo fatta partire da Abbanoa . Ogni riferimento (numero di fatture e di utenze) si trova nel sito dell’ente che gestisce il servizio idrico e che, ancora una volta, nel suo ultimo comunicato, punta il dito soprattutto contro condomìni e alberghi del nord Sardegna, partendo da Olbia per arrivare a San Teodoro, e citando anche località come Arzachena e Stintino.
A Olbia, i plurimorosi inseriti da Abbanoa nell’elenco di marzo, sono una quarantina, qualcosa in meno ad Arzachena (dove sono arrivate bollette anche di 50mila euro) e a San Teodoro.
«E tra loro - dice Antonella Meloni, responsabile di Adiconsum in Gallura - ci sono moltissimi utenti che hanno chiesto il nostro aiuto. E la cosa assurda è che si tratta spesso di cittadini che hanno inoltrato il reclamo ma che hanno ricevuto comunque l’ingiunzione di pagamento e di altri che hanno ricevuto nel giro di due giorni, prima il rifiuto alla conciliazione e poi l’ingiunzione di pagamento».
Abbanoa, nel documento pubblicato sul suo sito, ricorda ancora chi sono i supermorosi. «Persone, aziende o alberghi che hanno usufruito per almeno due anni (che salgono a 3-4-5) di acqua potabile e servizio di depurazione degli scarichi senza mai pagare una bolletta. Si tratta di morosi recidivi con fatture mai saldate e innumerevoli solleciti fatti cadere nel vuoto. Rappresentano meno dello 0,2% degli oltre settecentomila clienti di Abbanoa ma hanno procurato all'azienda mancati incassi per oltre 6 milioni di euro. Fra le categorie più puntali nei pagamenti? I pensionati. Mentre tra i plurimorosi figurano, come già si era verificato lo scorso anno, anche resort, condomini di lusso e villaggi vacanze. La sospensione dell'erogazione dell'acqua, comunque, non è l'effetto immediato al mancato pagamento di una bolletta - spiega Abbanoa -, ma la conseguenza del protrarsi nel tempo di un atteggiamento elusivo delle regole e del servizio che, al contrario, vengono rispettati da 8 sardi su 10. E' per questo che ai morosi recidivi in queste settimane verrà sospesa l'erogazione idrica, un'azione mirata e ampiamente documentata che si inserisce nel progressivo riordino e certificazione che Abbanoa sta portando avanti a garanzia di chi regolarmente paga il servizio».
Abbanoa, nel suo documento, affronta anche il problema di chi non ha soldi per pagare le bollette. E dice: «A coloro che si trovano in difficoltà vengono infatti proposte diverse soluzioni: dalle tariffe agevolate per le famiglie a basso reddito ai lunghi piani di rateizzazione, passando per il servizio di conciliazione e di recupero crediti. Abbanoa ha da tempo proposto ad Egas, Ente di governo d'Ambito della Sardegna, l'istituzione di un "Fondo per le povertà estreme"». (s.p.)
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