Il tribunale dissequestra parte della “Michelangelo”
Il Riesame di Sassari sblocca gli ambulatori e le stanze d’albergo della clinica Restano chiuse le sale di chirurgia e in vigore i provvedimenti amministrativi
SASSARI. Il tribunale del Riesame di Sassari, presieduto dal presidente Salvatore Marinaro, ha disposto ieri il dissequestro delle 11 stanze dell’hotel “Delta Dream” e di parte dei 300 metri quadrati di ambulatori della clinica “Michelangelo”.
Restano sotto sequestro settanta metri quadri di sale, comprendenti la astanteria e il blocco chirurgico e anestesiologico dove i medici della clinica privata effettuavano interventi di addominoplastica e mastoplatica riduttiva o additiva, operazioni effettuabili esclusivamente in ambiente ospedaliero. «Abbiamo ottenuto un primo risultato positivo – ha spiegato ieri il penalista Domenico Putzolu, che con il collega Giampaolo Murrighile ha discusso il ricorso al Riesame contro il sequestro deciso dal gip del tribunale di Tempio – e restiamo in attesa della lettura delle motivazioni che hanno portato al parziale dissequestro per capire, in concreto, cosa si possa e meno effettuare, sotto il profilo sanitario, negli ambulatori finiti sotto la lente della magistratura». A far scattare le indagini, che coinvolgono cinque persone – Michele Tomaso Mossa, amministratore della clinica, il direttore sanitario dell’ambulatorio, Antonello Mossa, Raffaele Ceccarino, il chirurgo responsabile degli interventi, l’anestesista Renato Cappelletti, il tirolare dell’edificio Gavino Murrighile – , tutte accusate di violazione delle leggi sanitarie (i tre sanitari sono anche accusati di lesioni personali gravissime), sono state le denuncie di sette pazienti. Che avevano querelato il gruppo di chirurghi e anestesisti per lesioni personali gravissime dopo essere state sottoposte ad interventi di chirurgia estetica nella clinica privata. Le indagini, portate avanti da carabinieri e guardia di finanza, sono coordinate dal capo della Procura gallurese Domenico Fiordalisi e affidate al sostituto procuratore Ginevra Grilletti. Restano comunque attive, è questo è l’ulteriore ostacolo alla prosecuzione di ogni qualsivoglia attività alberghiera e sanitaria, la sospensione dell’autorizzazione sanitaria rilasciata alla clinica privata dalla Regione Sarda e la cessazione, per violazioni alle norme urbanistiche, della licenza alberghiera concessa al “Dream Center” dal Comune per la sola attiva di organizzazione di convegni di varia natura da ospitare nella struttura della zona industriale, che destinava le camere ai soli convegnisti o relatori. Le indagini della procura della Repubblica proseguono.
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