Con “Energie in rete” gli studenti a lezione di riciclo
Siniscola, i lavori fatti dagli alunni della IV C del “Bernardini” Nei laboratori è stata realizzata una casetta in plastica
SINISCOLA. Diffusione delle conoscenze sulle questioni ambientali, incentivo alla creatività dei ragazzi, possibilità di sviluppare abilità manuali attraverso la manipolazione e la trasformazione dei materiali poveri e di scarto. Sono questi alcuni degli ingredienti dei laboratori eco-didattici che si stanno svolgendo presso la classe IV C dell’istituto comprensivo siniscolese di Sa Sedda. Laboratori inerenti al progetto “Energie in rete” (che si rivolge ai centri dell’Unione dei Comuni del Montalbo) e che al “Bernardini” di via Sarcidano sono arrivati al secondo appuntamento (in tutto sono previste sei giornate da due ore ciascuna). A seguito di una prima fase introduttiva-conoscitiva che, realizzatasi a fine marzo, verteva sulla presentazione delle tematiche scelte attraverso l’uso strumenti multimediali e giochi didattico-interattivi finalizzati alla trasmissione delle nozioni di base, il secondo incontro tenutosi lunedì mattina ha aperto la fase pratico-sperimentale. I ragazzi del “Bernardini”, assistiti dalle insegnanti Mariella Scanu e Maria Grazia Cara, dall’operatrice del Ceas di Santa Lucia Manuela Mulargia, e dall’insegnante di sostegno Serena Agus, hanno iniziato a costruire una casetta di plastica alimentata da un tetto con pannello solare assemblando diverse componenti quali la base led, le pareti, gli infissi, le travi, le recinzioni, le scale, gli interruttori, il mulino e l’allarme. Grande la partecipazione e il coinvolgimento dei ragazzi e tante le domande poste: segnale di un vivo interesse verso queste necessità avvertite anche dalle giovanissime generazioni. Il kit fornito ai ragazzi, comprendente un libretto educativo finalizzato a una maggiore presa di coscienza sul tema, consente la realizzazione di dieci diversi esperimenti con una casa solare. Ma tale attività è propedeutica alla creazione di oggetti e sistemi che, alimentati da due pannelli, saranno costruiti con materiale di riutilizzo. Sono già tante le idee che i piccoli ingegneri stanno proponendo alle insegnanti e all’operatrice del Ceas. Idee che dovranno ridursi ad una soltanto per poi partecipare al concorso che vedrà competere anche i ragazzi (circa duecento in tutto) degli altri istituti comprensivi dell’Unione. Il progetto terminerà, infatti, con una giornata finale presso il Ceas di Lula tra la fine di maggio e i primi di giugno (data ancora da stabilire). In tale occasione tutti i partecipanti presenteranno i manufatti realizzati, esporranno le conoscenze acquisite e i procedimenti attraverso i quali si è arrivati al risultato finale. Grande è già da ora il clima di sana competizione che sta animando i ragazzi. A suggellare il tutto la premiazione e il pranzo sostenibile con prodotti biologici a chilometro zero «nel quale – come si legge nella scheda del progetto – si porrà grande attenzione alla produzione dei rifiuti».
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