Giovani stilisti crescono nella scuola di via Cimabue
OLBIA. Tagliano, incollano, colorano. Per diventare esperti di moda e design non è mai troppo presto. I bambini della scuola dell’infanzia di Santa Maria, che hanno tra i 3 e i 5 anni, ieri mattina...
OLBIA. Tagliano, incollano, colorano. Per diventare esperti di moda e design non è mai troppo presto. I bambini della scuola dell’infanzia di Santa Maria, che hanno tra i 3 e i 5 anni, ieri mattina hanno per esempio dato prova di essere degli ottimi creativi. Dopo una lezioncina nel salone della scuola di via Cimabue, i piccoli alunni sono tornati in classe e, con l’aiuto delle maestre, hanno creato diversi abiti attraverso la manipolazione della carta, delle stoffe, dei colori, della lana e dei bottoni. Bisogna dire che i bambini hanno avuto delle guide di un certo spessore. Il workshop è stato infatti organizzato dall’Istituto europeo di design di Cagliari, in collaborazione con la scuola dell’infanzia, coordinata dalla maestra Chiara Firinaiu. Un laboratorio di moda e artigianato ispirato alle sorelle Coroneo e alle sorelle Altara, protagoniste del design e dell’espressione artistica del Novecento in Sardegna. A Olbia sono quindi arrivate Monica Scanu, direttrice dello Ied di Cagliari, e Cristiana Arangino, docente Ied di disegno tecnico per il fashion design. L’obiettivo del workshop, coordinato da Nicola Frau, è stato quello di trasmettere ai bambini i segreti dell’arte applicata attraverso un percorso creativo, formativo e ludico, con un importante sguardo al patrimonio culturale e artistico sardo. I bambini, in tutto 115 suddivisi in cinque gruppi, hanno dato sfogo alla propria creatività e dimostrato anche un certo interesse. Dopo aver ascoltato la storia delle sorelle Coroneo e Altara, in classe, sui loro banchi, hanno lavorato con la carta, con le pitture e con la stoffa. Come elementi decorativi hanno utilizzato anche fili di lana e ritagli di giornale. Insomma, un’esperienza diversa dal solito e che sicuramente rimarrà impressa nei ricordi dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia di Santa Maria.
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