La Nuova Sardegna

Olbia

Discarica irregolare, multa di 2000 euro a Nizzi e Giovannelli

La discarica dei rifiuti di Spiritu Santu
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La discarica dei rifiuti di Spiritu Santu

Sei condanne a una ammenda: è quanto deciso dal decreto penale del giudice Di Giacomo legato a problemi sorti a Spiritu Santu

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OLBIA. Sei condanne a una multa di 200 euro ciascuno. È quanto deciso dal decreto penale firmato dal giudice Alessandro Di Giacomo nei confronti del’ex presidente del Cipnes e attuale sindaco di Olbia Settimo Nizzi, dell’ex sindaco Gianni Giovannelli, del direttore del Consorzio Aldo Carta, dei dirigenti del consorzio stesso Gabriele Filigheddu e Giovanni Maurelli, e del dirigente del comune di Olbia Antonio Zanda.

Per tutti il reato, commesso dal marzo 2013 al gennaio 2014 e che è contestato in concorso, è quello di aver causato nella discarica di Spiritu Santu gestita dal Consorzio industriale gallurese Cipnes , il superamento dei valori di concentrazione limite accettabili nel sottosuolo, visto che i controlli effettuati hanno evidenziato una contaminazione diffusa per i contaminanti relativi al ferro, manganese, ione ammoniacale e coliformi sia a monte che a valle, e avalle anche di ione floruro e fenolo.

Contestato anche il reato relativo a irregolarità nella gestione dei rifiuti. Ad esempio, sottolinea il decreto penale di condanna, è stato rilevata la presenza di trincea sul lato della discarica ingombra di rifiuti plastici e pneumatici fuori uso utilzizati cone sostegno del sottotelo, presenza di trasudamento di percolato in vari punti della parete della discarica, presenza di pozze di percolato a nord della discarica e porzione di sottotelo deteriorato.

In conclusione il magistrato, in un procedimento che non prevede l’audizione dei legali delle persone imputate, il giudice ha stabilito che non sussistevano i presupposti per un proscioglimento e che dunque veniva inflitta agli imputati la pena di 2mila euro di ammenda.

A questo punto, alle sei persone condannate dal gip di Tempio, si aprono due alternative: o pagare l’ammenda inflitta oppure opporsi. In quest’ultimo caso, quello già annunciato da diversi degli imputati, si passa al procedimento rituale, con i tre gradi di giudizio. Con l’opposizione al decreto si blocca, sino a che il procedimento non avrà percorso i tre gradi di giudizio, anche l’obbligo di pagare l’ammenda. (en.g.)

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