Sinergest gestirà il terminal di Livorno
La società di servizi dell’Isola Bianca ha come socio di maggioranza il gruppo Onorato, sempre più “padrone” dei porti
OLBIA. La Sinergest conquista la Porto di Livorno 2000, società che svolge i servizi ai croceristi e alle navi passeggeri nello scalo labronico. La società per azioni che gestisce i servizi portuali all’Isola Bianca e a Golfo Aranci ha come socio di maggioranza il gruppo Moby Spa che fa capo all’armatore Vincenzo Onorato, che controlla le due compagnie di navigazione Moby e Tirrenia. Dopo la polemica scalata di Onorato nel 2006, mantiene una quota – e un ruolo di controllo – anche il comune di Olbia (19,90%). Una quota rilevante resta poi alla General port service (20,50%), composta da imprenditori olbiesi che operano nel settore della nautica. Sinergest si è aggiudicata la gara con una valutazione di 99,58 punti su 100 attraverso l’Ati composta anche da Moby, Ltm e Marinvest (Msc), così acquisendo il 66% delle quote della società che gestisce i servizi di accoglienza passeggeri e croceristi. Si tratta tecnicamente di una aggiudicazione provvisoria, l’Autorità di sistema portuale di Livorno dovrà infatti provvedere a verificare le certificazioni di rito prima della aggiudicazione definitiva, ma è questo - in attesa dei necessari riscontri e del periodo di sterilizzazione necessario prima della stipula del contratto definitivo - il risultato che è emerso dall’ultima seduta pubblica cui hanno presenziato 19 rappresentanti per i tre concorrenti.
La scalata. Pubblicato nel giugno 2015, il bando di gara prevedeva proprio la cessione del 66% delle quote della Porto di Livorno 2000, la società controllata da Port authority e Camera di commercio che gestisce in regime di monopolio i servizi di accoglienza ai turisti. Gli attuali soci manterranno ciascuno il 17% della proprietà. La cordata capeggiata dal gruppo Onorato armatori ha visto dunque affiancate alla società che gestisce il terminal passeggeri di Olbia, la Sinergest (con una quota del 60%), anche la compagnia di navigazione Moby (5%), il terminalista Ltm (10%) e la Marinvest (25%). Quest’ultima è la finanziaria del gruppo che fa capo all’armatore Gianluigi Aponte, proprietario di Msc Crociere e della compagnia di navigazione Grandi navi veloci. Aponte divenuto ormai alleato di Onorato nella sfida che lo contrappone al rivale Grimaldi.
I rivali. Esattamente quello stesso Grimaldi che è stato superato dalla Sinergest di Onorato proprio nell’aggiudicazione della Porto di Livorno 2000, visto che uno dei gruppi che fronteggiavano l’armatore napoletano era il Cfg - Cruise & Ferry group - che partecipava alla gara supportato da due imprese ausiliarie: la Grimaldi Euromed e Costa Crociere.
La società Grimaldi Euromed, una delle più importanti del gruppo omonimo, ha il suo core business nel trasporto marittimo di veicoli in Europa e nella logistica integrata. L’altro raggruppamento interessato alla società era costituito dalla Creuers del port de Barcelona, che partecipava alla gara con una quota pari all'80%, dal tour operator Aloschi Bros (con il 10%) e dalla società Bassani Adriatico (con il restante 10%). L’Ati guidata da Sinergest ha offerto per l’acquisto delle quote della Porto 2000 un controvalore di 10 milioni 741 mila euro, con un rialzo d’asta del 34,5% e ha presentato un piano di investimenti per la realizzazione di infrastrutture per un totale di 91 milioni di euro.
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