Elezioni, prove di re-intesa tra Ragnedda e Filigheddu
Arzachena, embrione di collaborazione dopo lo strappo dei giorni scorsi Il possibile riavvicinamento per il momento non comprende gli altri gruppi
ARZACHENA. Prove generali di re-intesa. Al momento è solo un embrione di collaborazione, ma le premesse questa volta sembrano buone per la nascita di una futura alleanza. I gruppi di Gianni Filigheddu e Roberto Ragnedda si riavvicinano. Nessun colpo di fulmine, né una folgorazione. Con una buona dose di diplomazia, forse ereditata dal padre Piero, Filigheddu ha ricucito in solitaria lo strappo di una settimana fa con l’avvocato. Un’operazione di alta sartoria che Filigheddu ha portato avanti da solo, senza i satelliti della “piattaforma”. I gruppi di Efisio Onali, Fabio Fresi e Angelo Filigheddu al momento restano alla porta. Avevano accusato Ragnedda di aver abbandonato una coalizione più o meno definita a un passo dalla firma ufficiale. Ragnedda aveva chiarito che c’è una bella differenza tra un matrimonio e l’uscire insieme un paio di volte. Una metafora per mandare un messaggio molto chiaro. Prima di firmare intese, alleanze o parlare di coalizioni l’ex assessore vuole capire bene con chi mettere su famiglia.
Dai quartier generale di Ragnedda e Filigheddu non arriva nessuna dichiarazione ufficiale ma nemmeno smentite. In un momento così delicato nessuno se la sente di sbilanciarsi. Ma le prove di intesa non sono passate inosservate in città, come nemmeno gli incontri tra Ragnedda e Filigheddu che nell’ultima settimana si sono intensificati. Ormai la data delle elezioni si avvicina e l’uscita di scena di Alberto Ragnedda come candidato sindaco ha costretto a una riallineamento generale delle posizioni.
Lo stesso gruppo dell’ex sindaco, “Arzachena insieme”, tramontata la terza candidatura del suo leader, lavora per un avvicinamento a Roberto Ragnedda, sulla carta l’unico capolista su cui puntare. Nello scacchiere pre-elettorale l’ex primo cittadino ha incontrato tutti i movimenti e i partiti in corsa per un posto al sole. Esclusi dal giro di consultazioni Maria Giagoni e Gigi Astore. Segno evidente che come potenziali fasce tricolore non sono gradite a Ragnedda.
Intanto Maria Giagoni prosegue sulla sua strada, certa di aver lavorato bene negli ultimi anni per costruire le basi di un sostegno forte. Donna di carattere, determinata e capace, non ha temuto di abbandonare la maggioranza di Ragnedda quando ricopriva il ruolo di vice sindaco per poi fare una opposizione poco mediatica, ma pungente. Va avanti nella corsa verso il Palazzo anche Gigi Astore, veterano della politica dalle mille risorse. È al lavoro per costruire una squadra eterogenea in cui l’entusiasmo dei volti nuovi trovi il giusto equilibrio con la competenza dei politici esperti. Un quadro politico che resta magmatico e i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. (se.lu.)
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