Iniziano stamattina a San Paolo i sacri riti della Settimana Santa
La domenica delle Palme avvia il programma che culmina con il venerdì santo e S’incontru di Pasqua Gli eventi fanno parte della tradizione della città: il Comune ha riconosciuto un contributo speciale
OLBIA. Come è tradizione della città, oggi domenica delle Palme avranno inizio i riti della Settimana Santa organizzati nella parrocchia Pirmaziale di San Paolo Apostolo, con la antica confraternita di Santa Croce di Olbia che animerà il triduo pasquale. Riti che, con una delibera passata in consiglio comunale pochi giorni fa, godranno d’ora in avanti anche di un supporto economico. «Abbiamo istituzionalizzato e riconosciuto in consiglio comunale – ricorda l’assessore alla cultura Sabrina Serra – la Settimana santa all'interno del regolamento relativo ai contributi da destinare alla cultura, come accade con San Simplicio. La settimana fa parte del patrimonio di Olbia. Oltre a dare un nostro contributo, chiederemo un riconoscimento da parte della Regione.».
Si parte dunque oggi, domenica delle Palme alle 10 con la Messa e, al termine, la distribuzione e la benedizione dei ramoscelli d’ulivo nella piazzetta della chiesa. Da qui partirà la processione verso la chiesa parrocchiale. Alle 12 e alle 19 altre due messe. Domani lunedì santo la messa alle 19, mentre martedì il rito verrà celebrato alle 18 e mercoledì alle ore 8.
I riti entrano nel vivo con il giovedì santo. Il 13 aprile alle 18 è programmata la Messa “in cena domini”, ola lavanda dei piedi e quindi l’adorazione del Sacrissimo Sacramento. Alle 21 l’incontro tra la Vergine addolorata e gli strumenti della passione, con partenza dalla parrocchia primaziale di San Paolo. Il venerdì santo si parte dalle 18 con la celebrazione della passione di Cristo. Alle 21 il racconto: la deposizione dalla Croce, s’Iscravamentu, la processione del Cristo morto. Il commento della passione e morte di Gesù sarà tenuto da Bachisio Bandinu in limba sarda. I canti saranno animati dal “Coro Olbia folk ensemble”. Proprio i riti del venerdì santo rappresentano il fulcro della tradizione dei riti pasquali a San Paolo. «S'iscravamentu» è il momento più atteso, quello che genera maggiori emozioni tra i fedeli. È la rappresentazione drammatica dello "schiodamento" di Gesù Cristo dalla croce, per mano della confraternita di Santa Croce. «È un rito che è parte della tradizione spagnola - ricorda il parroco di San Paolo, don Gianni Satta -. Per quanto riguarda la confraternita di Santa Croce, esiste una datazione: è il 1502».
Sabato santo alle ore 23 inizierà la veglia pasquale con la liturgia della parola, la liturgia battesimale e la liturgia eucaristica. Domenica, infine la Pasqua di resurrezione. La messa a San Paolo verrà celebrata alle ore 10. A seguire, la distribuzione tradizionale del pane pasquale e quindi la processione de “S’incontru” fra il Cristo Risorto e la Madonna. in piazza Regina Margherita. Le altre messe del giorno di Pasqua saranno celebrate alle 12 e alle 19.
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