La palestra a San Pantaleo è un regalo dello sceicco
Zayd Al Nahyan, primo ministro degli Emirati, in vacanza nel borgo se ne invaghì Posata la prima pietra nel cantiere propiziato dall’imprenditore Renato Azara
SAN PANTALEO. La palestra sorgerà in un posto da favola. Alle spalle la macchia mediterranea e gli enormi graniti galluresi, davanti il mare della Costa Smeralda e la sagoma delle cime innevate della Corsica. Il regalo dello sceicco Mansur Bin Zayd Al Nahyan, 46 anni, vice primo ministro degli Emirati Arabi e proprietario del Manchester city, sarà pronto entro maggio. Ieri la posa della prima pietra.
Si tratta di una palestra ultramoderna, un centro polivalente che lo sceicco ha volutodonare al borgo di San Pantaleo senza pretendere nulla in cambio. Lo sceicco Mansur, che vanta un patrimonio di 1420 miliardi di dollari, è semplicemente innamorato della Sardegna e a San Pantaleo ci ha addirittura lasciato il cuore.
Il colpo di fulmine. Mansur Bin Zayd Al Nahyan frequenta da tempo la Costa Smeralda con i suoi yacht. Nell’estate del 2015 ha visitato San Pantaleo e ha mangiato in un ristorante del borgo. Con lui Renato Azara, presidente della Sardinia yacht services, che per lavoro segue anche i movimenti estivi dello sceicco. Mansur, incantato dal paese degli stazzi incastonati tra i graniti, ha quindi domandato: «Cosa vi serve?». Renato Azara ha risposto: «Una palestra». Così lo sceicco ha staccato un assegno da 200mila euro. A seguire le operazioni è l’associazione culturale DueZero di San Pantaleo. «Lo sceicco, con questo gesto, vuole come ricambiare l’accoglienza della Sardegna», spiega Azara.
Lavori entro maggio. La palestra sorgerà all’ingresso del paese, alle spalle del campo sportivo. Le operazioni di costruzione, dopo un protocollo d’intesa firmato lo scorso anno anche dall’allora sindaco Gianni Giovannelli e dell’ex assessore Carlo Careddu, saranno veloci e a maggio l’impianto sarà pronto. La tensostruttura potrà essere utilizzata come palestra dagli alunni, ma anche dalle associazioni sportive e culturali del borgo. «Questa è una giornata importante per San Pantaleo. Un grazie va allo sceicco e a Renato Azara, che ha trovato il modo di chiedere questa cortesia», commenta il sindaco Settimo Nizzi. «Di questo regalo beneficerà tutta la comunità, bambini e adulti. Qui potremo fare sport ma anche organizzare manifestazioni ludiche e culturali», spiega Tonino Nieddu, presidente dell’associazione DueZero. Prima della posa della prima pietra è arrivata la benedizione del parroco di San Pantaleo, don Jacek Meczel.
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