Luras, sul bilancio piovono critiche: c’è un grosso buco
La minoranza denuncia il caso della raccolta dei rifiuti: «Spendiamo 300mila euro, ne incassiamo solo 200mila»
LURAS. Durante l'ultimo consiglio comunale è stato approvato il bilancio di previsione 2017. L'opposizione ha votato contro. «La minoranza ha espresso voto contrario perché non condivide l’aumento della Tari, né il modo di gestire i soldi pubblici - dice il capogruppo Antonella Lentinu -; non ci piace l’incremento della Tari (rifiuti solidi urbani) che vedrà un ritocco, in aumento, dello 0,04 per mq nella quota fissa, più uno di 0,941 nella quota variabile in base al nucleo familiare. Inoltre, alla nostra richiesta di sospendere la seduta, vista l’ora tarda, per discutere più approfonditamente il bilancio, ultimo di 8 punti, ci è stato risposto che doveva essere approvato il giorno stesso. Non è stato possibile un proficuo e democratico confronto. Inoltre, per la raccolta dei rifiuti, si spende circa 300mila euro ma se ne incassano 200 circa: un buco di 100mila significa che il 70 per cento dei concittadini paga regolarmente. Il 30 chi lo paga? Appare evidente che, per far fronte alla quota mancante, si devono utilizzare fondi che potrebbero andare ad opere a favore di tutti. Infatti, anche se minimo, si prevede il ritocco sulle tasse».
La minoranza avanza una proposta al sindaco Marisa Careddu: «La minoranza chiede che, fatti salvi i casi estremi d’indigenza, si provveda al recupero delle somme. Durante il consiglio, dando la nostra piena disponibilità, abbiamo proposto la convocazione di un’assemblea pubblica, perché si faccia conoscere il problema e si ricordi che un servizio va pagato da tutti affinché le tasse siano eque e ben distribuite».
La minoranza, a tal proposito, denuncia la «difficile agibilità del poliambulatorio di via Nazionale, specie per anziani, mamme con carrozzione e persone con problemi deambulatori». La minoranza, aggiunge che il sindaco, nella sua relazione, ha evidenziato la grave crisi economica della Gallura in generale, e di Luras in particolare. «Giunge notizia della crisi di un importante sugherificio gallurese, dove si paventa la possibilità di licenziamenti. Si invita, quindi, l’amministrazione a farsi promotrice di un’azione forte, coinvolgendo i sindaci del territorio a scendere in piazza per far sentire, alla politica regionale e nazionale, la voce di una popolazione allo stremo».
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