La Nuova Sardegna

Olbia

Settimana santa, ritorno agli antichi riti

Settimana santa, ritorno agli antichi riti

A Calangianus numerosi appuntamenti: c’è attesa per “Lu Scravamentu” e “La Crucifissioni”

2 MINUTI DI LETTURA





CALANGIANUS. Per la benedizione delle Palme una gran folla è convenuta, come tradizione, nel sagrato dell’ex convento dove don Umberto ha impartito la benedizione alla fine di una significativa liturgia.

Poi si è snodata la processione durante la quale un bel colpo d’occhio era offerto dalle palme portate dai confratelli dell’oratorio di Santa Croce. Alla testa delle due fila dei confratelli c’era per la prima volta il neopriore Giovanni Melis, votato dall’assemblea dei confratelli il sette marzo scorso, rispettando in pieno le indicazioni dello statuto che il delegato vescovile monsignor Giovanni Pittorru aveva consegnato al parroco dopo l’approvazione del vescovo Sanguinetti. E’iniziata così la Settimana Santa particolarmente sentita e che, in questo inizio, presenta per i fedeli due novità. Lunedì per tutta la giornata sarà possibile la venerazione delle reliquie di San Vincenzo, arrivate a Calangianus, paese in cui c’è una discreta presenza del volontariato vincenziano. Martedì alle 19 meditazione sulla Croce nella chiesa dell’omonimo oratorio. Sempre martedì, alle 12. precetto pasquale dei ragazzi delle medie; mercoledì alle 11.30, invece, precetto pasquale delle scuole materne ed elementari.

Giovedì santo, alle 18,30, la giornata della carità e la messa della Cena del Signore. Alle 21.30 ora di adorazione.

Per venerdì santo alle 15 è prevista la Via Crucis in chiesa con il rito di la Crucifissioni mentre alle 18,30 si terranno la celebrazione della Passione del Signore con il rito di Lu scravamentu e la processione del Cristo morto e dell’Addolorata. Naturalmente il rito di la Crucifissioni e di Lu Scravamentu sarà animato dai confratelli di Santa Croce ormai impegnati con tanta passione a recuperare le antiche tradizioni della Settimana Santa. Sabato alle 22.30 veglia pasquale e messa solenne di Resurrezione, domenica ore 11 processione del risorto e messa solenne di Risurrezione cantata dal coro “Santa Giusta” C’è anche da ricordare che per le confessioni anche quest’anno sono a disposizione due missionari del centro America, la cui presenza spalanca gli angusti confini della parrocchia all’universalità della chiesa. (p.z.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative